A margine dell’ultimo Consiglio Comunale, da registrare una polemica a distanza tra il sindaco Perri e i giovani dell’Udc locali che nei giorni scorsi avevano segnalato a mezzo stampa una discarica abusiva di pneumatici usurati lungo la strada che porta a “Bosco Faeto”, determinandone il sequestro da parte della Guardia di Finanza di Amantea. Secondo quanto ha riferito Perri, il comune si era già attivato per effettuare lo smaltimento, che però ora, a fronte del sequestro, risulterà per le casse comunali più oneroso (si è parlato di circa 15 mila euro).
«Vorremmo sapere dal Sindaco – scrivono i giovani agguerriti dell’Udc – quali provvedimenti avrebbe preso e in che modo avrebbe provveduto a smaltire i pneumatici se la Guardia di Finanza di Amantea, che ancora una volta ringraziamo, non avesse provveduto al sequestro. Sarebbe per caso riuscito a smaltire le gomme nei modi previsti dalla legge senza spendere soldi!?!».
«Inoltre – si legge ancora nella nota stampa inviataci - ci chiediamo che relazione c’è tra il sequestro e lo smaltimento delle stesse. Se le fiamme Gialle non l’avessero sequestrate, sarebbe costato meno?! Se si, perché?! In ultima istanza, se il sindaco era a conoscenza del fatto, come mai non ha provveduto a denunciare tempestivamente l’accaduto rischiando così che qualche piromane potesse causare un grave danno per la salute dell’uomo e dell’ambiente?!».
«Non ci stanchiamo mai di dire – sono le parole conclusive dei responsabili del movimento - che la combustione di quel materiale immetterebbe nell’aria grandi quantità di monossido di carbonio e di molte sostanze cancerogene che potrebbero aumentare l’incidenza di tumori nel territorio. Noi riteniamo che la tutela della salute e dell’ambiente in cui viviamo non ha prezzo!!!».
Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di promemoria. Arrivano da soli, portati dall’aria di fine giugno, da quella vibrazione sottile che gli aiellesi nel sangue riconoscono prima ancora di nominarla. È la Madonna delle Grazie. E ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, riprende a battere il cuore antico di Aiello Calabro, il paese di collina che per due giorni diventa centro del mondo. Almeno per chi lo ama. Il 23 giugno: inizio della Novena Tutto comincia il 23 giugno, quando la novena di preparazione apre ufficialmente il tempo della festa. Nove giorni di preghiera, di raccoglimento, di attesa crescente. Per chi vive ad Aiello, o per chi vi torna apposta da lontano, la novena non è un semplice rito liturgico: è il conto alla rovescia dell’anima. Ogni mattina ed ogni sera la chiesa si riempie, le voci si uniscono. Gli emigrati lo sanno bene. Quelli che hanno lasciato il paese per le fabbriche del Nord o per i continenti lontani tengono d’occhio il calendario con una preci...
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