Polemiche sulla consultazione popolare indetta per intitolare il Campo sportivo di Macchia che, come annunciato, si svolgerà domenica prossima, durante la partita di Coppa Calabria.
Dopo che la notizia era stata resa pubblica su queste colonne, abbiamo registrato l’intervento di Sergio Chiatto, già allenatore nei primi anni ‘70 della squadra di calcio cittadina, che una volta si chiamava Tyllesium.
«Nulla da obiettare – dice Chiatto - sulla ‘consultazione popolare’, inusuale in verità, tuttavia lodevolissima (auspico però che simili iniziative vengano assunte anche in prosieguo, su argomenti di pari e d'altra importanza), ad eccezione del fatto che sull'avviso pubblico non sia stata fatta nemmeno menzione della delibera consiliare dell'ormai lontano 18 luglio 1981, con la quale – sottolinea - si ufficializzò l'intitolazione del campo sportivo "Macchia" alla (per me cara) memoria di Ciccio Russo».
La circostanza evidenziata da Chiatto, pone quanto meno il problema che la delibera consiliare, seppure mai resa concretamente esecutiva, non è nemmeno mai stata annullata. Intanto, in attesa di come si evolverà la questione, dal canto suo, Sergio Chiatto non molla e chiede di conoscere «le motivazioni con le quali si sancirà l'annullamento (o la riforma) della precedente decisione».
Ciccio Russo, per Chiatto che lo scriveva nella proposta avanzata al Comune nell’aprile del 1981, era «un personaggio che, unico nel suo genere, fu noto per sue doti umane e l’intensità dei suoi sentimenti». «Uno sportivo puro che, al di sopra (e al di fuori) di ogni interesse di parte, di ogni fazione o schieramento, seppe prestare la sua opera con continuità, coerenza ed entusiasmo senza pari».
Come già detto, alla votazione hanno diritto tutti i cittadini iscritti alle liste elettorali; e le ragazze e ragazzi residenti ad Aiello Calabro con età compresa fra i 10 e i 17 anni che dovranno scegliere tra 5 nominativi proposti dalla commissione consiliare che ha indetto la consultazione, con la possibilità, come sperano in tanti, di poter esprimere anche una personale e libera indicazione su altri personaggi del passato ma sempre presenti nella memoria della intera collettività. La decisione definitiva, tuttavia, toccherà al Consiglio Comunale.
Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di promemoria. Arrivano da soli, portati dall’aria di fine giugno, da quella vibrazione sottile che gli aiellesi nel sangue riconoscono prima ancora di nominarla. È la Madonna delle Grazie. E ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, riprende a battere il cuore antico di Aiello Calabro, il paese di collina che per due giorni diventa centro del mondo. Almeno per chi lo ama. Il 23 giugno: inizio della Novena Tutto comincia il 23 giugno, quando la novena di preparazione apre ufficialmente il tempo della festa. Nove giorni di preghiera, di raccoglimento, di attesa crescente. Per chi vive ad Aiello, o per chi vi torna apposta da lontano, la novena non è un semplice rito liturgico: è il conto alla rovescia dell’anima. Ogni mattina ed ogni sera la chiesa si riempie, le voci si uniscono. Gli emigrati lo sanno bene. Quelli che hanno lasciato il paese per le fabbriche del Nord o per i continenti lontani tengono d’occhio il calendario con una preci...
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