Passa ai contenuti principali

La vita di Stefano, brigante Calabrese

È il titolo del libro appena pubblicato, curato da Antonio Coltellaro, in cui si racconta la vita di Stefano, dapprima soldato, poi partigiano ed infine brigante, soprannominato il Giuliano della Calabria, nell’Appennino silano. Un brigante vecchio stampo che rifuggiva dalla violenza gratuita ed interveniva in favore dei deboli e degli oppressi.
Si racconta, inoltre, il suo girovagare nelle carceri italiane, dove, tra gli altri, ebbe come cappellano, a Procida, l’attuale papa Benedetto XVI.
La narrazione ha come sfondo la vita sociale di alcuni paesi calabresi (come per esempio Lago o Aiello ecc.) con le loro lotte e le loro miserie.
(dalla Quarta di copertina)

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

Progetto “Casa funeraria” di Aiello. Come potrebbe essere l’ex Convento degli Osservanti, ricostruito

  L’ex Convento immaginato dalla IA, come potrebbe essere Tra rigenerazione urbana, rispetto storico e le potenzialità della tecnologia, ridisegniamo il futuro di un luogo simbolo della nostra comunità, liberandolo finalmente dalle brutture del passato. L’architettura e la storia locale non sono elementi statici da contemplare passivamente; sono organismi vivi che richiedono cura, visione e, talvolta, un pizzico di sana immaginazione. L’ ex Convento degli Osservanti di Aiello Calabro rappresenta uno dei cuori pulsanti della nostra memoria storica e artistica. Custode della splendida Cappella Cybo-Malaspina – autentico gioiello e testimonianza del Rinascimento calabrese risalente al 1597 – questo complesso ha subito nei decenni passati profonde ferite. Tra queste, spicca la parziale demolizione delle sue strutture originarie (le celle dei monaci a sinistra e il chiostro), avvenuta negli anni ’60, che ha compromesso l’armonia d’insieme di un’area così sacra e significativa. Una vis...

Madonna delle Grazie di Aiello Calabro 2026. Novena dal 23 giugno · Festa 1 e 2 luglio

Ci sono appuntamenti che non hanno bisogno di promemoria. Arrivano da soli, portati dall’aria di fine giugno, da quella vibrazione sottile che gli aiellesi nel sangue riconoscono prima ancora di nominarla. È la Madonna delle Grazie. E ogni anno, puntuale come il solstizio d’estate, riprende a battere il cuore antico di Aiello Calabro, il paese di collina che per due giorni diventa centro del mondo. Almeno per chi lo ama. Il 23 giugno: inizio della Novena Tutto comincia il 23 giugno, quando la novena di preparazione apre ufficialmente il tempo della festa. Nove giorni di preghiera, di raccoglimento, di attesa crescente. Per chi vive ad Aiello, o per chi vi torna apposta da lontano, la novena non è un semplice rito liturgico: è il conto alla rovescia dell’anima. Ogni mattina ed ogni sera la chiesa si riempie, le voci si uniscono. Gli emigrati lo sanno bene. Quelli che hanno lasciato il paese per le fabbriche del Nord o per i continenti lontani tengono d’occhio il calendario con una preci...

Celebrazioni barbalongiane. Galleria foto & video dell’incontro a Scigliano sulla Scuola d’arte di Rogliano

  Album foto