Con l’arrivo dell’estate e del periodo di afa che sta facendo boccheggiare un po’ tutti, non poteva mancare una bella crisi idrica, giusto per non farci mancare nulla.
Stamattina, la società Acque Potabili, che ha in gestione la distribuzione idrica nella cittadina, ha diramato un avviso alla popolazione che annunciava la sospensione del servizio a partire dalle 20 di oggi sino a domani alle 6. Al momento, non sappiamo se il provvedimento per rimpinguare la riserva d’acqua sarà ripetuto in seguito. Il motivo ufficiale è “carenza idrica dovuta alla diminuzione delle sorgenti”, ma c’è chi sostiene che a questa causa vanno aggiunte anche alcune perdite lungo le condutture principali. È verosimile che la rete a colabrodo sia la maggiore causa della prima emergenza idrica di questa calda estate.
Le zone interessate alla chiusura dell’erogazione sono quelle del Centro Storico servite dall’Acquedotto posto alle pendici del Castello che raccoglie le acque della nostra montagna. Rimarrà invece in funzione il secondo Acquedotto cittadino di via Cimitero, alimentato da sorgenti Sorical, che serve le zone a valle del paese. La raccomandazione che viene fatta da più parti è quella di usare con parsimonia l’acqua evitando di sprecarla per futili motivi.
Intanto, lo scorso 21 giugno, come annunciato, il Comune ha provveduto ad appaltare la realizzazione di nuovi acquedotti rurali e di parte della rete idrica comunale. Per la cronaca, la gara è stata vinta dalla ditta Marino Giosuele di Aiello Calabro.
Progetto “Casa funeraria” di Aiello. Come potrebbe essere l’ex Convento degli Osservanti, ricostruito
L’ex Convento immaginato dalla IA, come potrebbe essere Tra rigenerazione urbana, rispetto storico e le potenzialità della tecnologia, ridisegniamo il futuro di un luogo simbolo della nostra comunità, liberandolo finalmente dalle brutture del passato. L’architettura e la storia locale non sono elementi statici da contemplare passivamente; sono organismi vivi che richiedono cura, visione e, talvolta, un pizzico di sana immaginazione. L’ ex Convento degli Osservanti di Aiello Calabro rappresenta uno dei cuori pulsanti della nostra memoria storica e artistica. Custode della splendida Cappella Cybo-Malaspina – autentico gioiello e testimonianza del Rinascimento calabrese risalente al 1597 – questo complesso ha subito nei decenni passati profonde ferite. Tra queste, spicca la parziale demolizione delle sue strutture originarie (le celle dei monaci a sinistra e il chiostro), avvenuta negli anni ’60, che ha compromesso l’armonia d’insieme di un’area così sacra e significativa. Una vis...
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