Lago (Cs), sequestrata dalla polizia provinciale, in località Giani, una discarica abusiva, a seguito di un esposto presentato dal comitato Natale De Grazia e dal Forum ambientalista della Calabria

LAGO – Una discarica abusiva, in località Giani, comune di Lago (Cs), è stata sequestrata nei giorni scorsi dalla Polizia Provinciale, a seguito di un esposto presentato dal comitato Natale De Grazia e dal Forum ambientalista della Calabria.
Su un piccolo pianoro, nei pressi della cava di inerti di Cozzo Giani, sono accatastati frigoriferi, divani, televisori, mobili, eternit, oli esausti, pneumatici, documenti riconducibili al comune di Lago, e rifiuti di ogni genere. 

Gli ambientalisti che hanno segnalato la discarica non autorizzata alla Procura di Paola e alla Polizia Provinciale di Cosenza si erano recati per un sopralluogo sul sito che dista poche centinaia di metri dalla conca naturale dove il comune di Lago e la Regione Calabria, che ha finanziato il progetto per complessivi 5 milioni e mezzo di euro, vorrebbero realizzare una discarica per materiali speciali non pericolosi.
Nella documentazione inviata alle autorità preposte, corredata peraltro da un ampio dossier fotografico, è stato chiesto non solo di intervenire, ma di adottare «tutti i provvedimenti necessari a tutela della salute della popolazione che abita e transita nei dintorni e per evitare la possibile infiltrazione di percolato nelle falde acquifere».
La località in parola è nota anche perché nel recente passato erano funzionanti, ora dismesse, a poca distanza una dall’altra, due discariche di Rsu. La più vecchia, del comune di Lago, per la quale era stata pure richiesta la bonifica, si presenta senza teli impermeabili e senza particolari protezioni; più in là, a ridosso di una cava, la più recente discarica consortile di proprietà dei comuni di Aiello e Lago.
Una area, quella interessata da ben tre discariche (ed una quarta progettata e finanziata, e fortemente avversata dalle popolazioni locali), sovrastante la vallata dell’Olivo “già tanto compromessa” che per il comune di Lago è anche vocata – fatto quanto meno curioso e singolare - per la valorizzazione del “territorio montano comunale”. Il progetto del Pisl “Antica Temesa”, risultato secondo in graduatoria e finanziato per 330 mila euro, prevede - a solo qualche centinaio di metri dal sito della futura discarica - la realizzazione di “percorsi ecologici, naturalistici, e tematici”.


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