A mastr’Ugu Per festeggiare il trentaduesimo scudetto, il regalo migliore che si può fare a tutti i tifosi aiellesi della “vecchia Signora” è rappresentato dalla pubblicazione su internet della poesia da me scritta per ricordare Mastro Ugo Pucci , il più accanito sostenitore dei colori bianconeri, per amore dei quali, nell’inferno dell’ Heisel, ha visto da vicino passare la morte, per sua fortuna, con la nera falce spezzata e fuori uso. La signorilità ostentata nei movimenti di gioia, come in quelli di dolore, rendono il personaggio esempio primordiale del tifoso Doc. Questi, sono esseri rarissimi, apparsi sulla faccia della Terra, che diventano gli eroi civili che niente e nulla potrà cancellare. (G.d.M.) *** Si statu nu malatu e “Juventite”, ha rischiatu la pelle all’Heiselle, casa, lavuru, sempre le partite, quante ‘ncazzate, quante ure belle. Rre di varbieri, du tifu rganizzatu, un ha strafattu dopu le Vittorie, tuttu, ppe lle sconfitte ha supportatu, spis...
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