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lunedì 23 novembre 2009

Olivo radioattivo. Rassegna stampa Quotidiano 23 novembre 09


Bonifica e messa in sicurezza dei territori, sit-in dei movimenti ambientalisti davanti le prefetture calabresi


Dal Comitato Civico De Grazia riceviamo e diffondiamo

Stamani la Calabria che protesta contro l'avvelenamento e il degrado progressivo dei propri territori è ritornata in piazza. Questa volta, dopo la manifestazione del 24 ottobre scorso ad Amantea, il popolo degli ambientalisti ha chiesto l'attenzione delle istituzioni sulle tante "sinistre" vicende di inquinamento e di deturpazione del paesaggio calabrese che negli anni hanno devastato la regione. In contemporanea in tre Prefetture calabresi, quella di Cosenza, Reggio Calabria e Crotone, ed a seguire nel pomeriggio in quella di Catanzaro e di Vibo Valentia, rappresentati dei principali movimenti, associazioni e comitati che hanno organizzato la manifestazione di Amantea, hanno protestato contro lo stato di abbandono a cui è stata condannata la Calabria. Ad iniziare dalla superficiale e sbrigativa risposta offerta dal Governo nazionale sulla vicenda delle "navi dei veleni" di Cetraro. Secondo le tante sigle ambientaliste presenti davanti ai Palazzi del Governo presenti in Calabria si è voluto frettolosamente chiudere un capitolo molto più vasto e che non interessa solo l'inquinamento del mare calabrese attraverso lo smaltimento illecito di sostanze tossiche e radioattive. Ai prefetti delle cinque province calabresi gli ambientalisti hanno consegnato materiale di rivendicazione del diritto alla salute che ogni cittadino calabrese dovrebbe vedersi automaticamente riconosciuto. Non è possibile assistere impotenti alla lenta agonia di una regione intossicata da ogni sorta di rifiuto nocivo, devastata da una speculazione edilizia senza regole, dalla svendita delle proprie risorse naturali vitali come l'energia e l'acqua e da una pessima gestione del rifiuti solidi urbani. Ai rappresentati delle istituzioni gli ambientalisti calabresi hanno chiesto di essere ascoltati e fatti partecipi del processo decisionale delle prossime politiche che interessano la regione.
Proprio per coordinare al meglio le prossime iniziative ed unificare gli sforzi nella difesa di questa terra le associazioni ambientaliste, i movimenti, i comitati calabresi si incontreremo il 6 dicembre, a Lamezia Terme, per creare un fronte comune contro la devastazione del territorio e del futuro stesso della Calabria. Subito dopo il 19 dicembre prossimo gli ambientalisti si ritroveranno tutti assieme a Villa San Giovanni, per dire no al Ponte sullo Stretto.


Tanti luoghi una sola voce 

(Altra Lamezia / ARCI Crotone / Associazione Confronti  / Associazione Paolab / Associazione Ambientalista "Il riccio" - Castrovillari / Associazione Universitaria "Udu Cosenza" / Beni Comuni Cosenza / Casa della Legalità - Lamezia /CGIL Amantea / Centro Sociale "La Riscossa" / Cib Unicobas / Collettivo Universitario Socio-Politico-Culturale "Filol.8 - Azioni Manifeste" / Collettivo Universitario "P2 - Occupata" / Comitato Civico "Natale De Grazia" / Comitato Civico "Valle Oliva Terre a Perdere" / Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica "Bruno Arcuri"/ c.s.o.a. "A. Cartella"/ FORA di Cosenza / Forum Ambientalista / Movimento Ambientalista del Tirreno / Movimento "Terra, Aria, Acqua e Libertà" - Crotone / Progetto Universitario Unical - "Ateneo Controverso"/ Rete No Ponte / Rosso Cetraro / Rua Sao Joao - Lamezia Terme / TerritoRio T)  

domenica 22 novembre 2009

Olivo radioattivo. Rassegna stampa Quotidiano 22 novembre 09



sabato 21 novembre 2009

Olivo radioattivo. Rassegna stampa Quotidiano 21 novembre 09


23 NOVEMBRE SIT-IN DAVANTI A TUTTE LE PREFETTURE CALABRESI. BASTA BUGIE! BASTA PRESE IN GIRO! AVVIO IMMEDIATO DELLE BONIFICHE E MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI!

BASTA BUGIE! BASTA PRESE IN GIRO!
AVVIO IMMEDIATO DELLE BONIFICHE E MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI!

La Calabria si trova, oggi più che mai, vittima di operazioni e interventi devastanti che rischiano di compromettere definitivamente ogni equilibrio ecologico e sociale, rendendo invivibili le condizioni delle comunità calabresi.
Dal Pollino allo Stretto, la lista delle lagnanze di questa terra martoriata si fa infatti sempre più lunga, quanto tragica, e la “scoperta” delle navi a perdere è solo la punta di un enorme sommerso iceberg.
Non può certo bastare la superficiale e sbrigativa risposta offerta dal Governo nazionale sulla vicenda delle “navi dei veleni”: le oltre 30mila persone che hanno partecipato alla manifestazione del 24 ottobre ad Amantea, testimoniano come i calabresi abbiano acquisito la consapevolezza di vivere su terreni avvelenati. Così nella vallata del Fiume Oliva, a Crotone, a Praia, nella sibaritide come nell’aspromontano:  le nostre montagne e i nostri mari per anni hanno svolto il compito di enormi discariche per rifiuti “ingombranti”.
Purtroppo il saccheggio dei territori si manifesta anche attraverso la svendita delle nostre risorse a favore degli appetiti del grande capitalismo internazionale. Così ci ritroviamo la più importante multinazionale al mondo nella gestione dei servizi ambientali, la francese Veolia, a farla da padrona su settori vitali come la gestione di acqua e rifiuti. Così svendiamo le ricchezze del territorio ed assistiamo all’imposizione di inquinanti impianti di produzione energetica in una regione che da decenni ne esporta grandi quantità.
Scelte dissennate, incuria e avidità, sono tra le principali cause del dissesto idrogeologico che caratterizza i nostri territori: la tragedia che ha colpito il messinese poteva essere assolutamente evitata se si fosse messo davanti a tutto la sicurezza della popolazione. Le tremende alluvioni che hanno causato frane e morti e le mareggiate che hanno devastato le nostre coste lo scorso inverno, avrebbero già dovuto mettere in guardia chi di competenza: poco o nulla è stato fatto per rimediare ai tanti disastri, sicuramente niente per la messa in sicurezza.
A fronte di tutto questo, siamo costretti a subire l’ennesima provocazione: l’annuncio della prima pietra del ponte sullo Stretto, una farsa che dura ormai da quarant’anni, che è già costata oltre 520 milioni di euro senza riuscire neanche ad arrivare all’approvazione del progetto definitivo.
Come cittadini calabresi siamo stanchi di essere umiliati da istituzioni e affaristi, di vedere la nostra terra svenduta per i loro interessi.
Basta con le false promesse! Noi vogliamo che i soldi destinati al Ponte vengano impiegati da subito per le opere di messa in sicurezza e di bonifica dei nostri territori; vogliamo che la Regione Calabria, dopo la dichiarazione di contrarietà alla realizzazione del Ponte ed all'adesione alla manifestazione di Villa San Giovanni sia conseguenziale ed esca dalla “Stretto di Messina SpA”; vogliamo che il Governo dia risposte concrete alle emergenze concrete!
Come associazioni ambientaliste, movimenti, comitati calabresi ci incontreremo il 6 dicembre, a Lamezia Terme, per coordinare meglio le nostre forze e risorse sparse in tutto il territorio e unificare i nostri sforzi nella difesa di questa terra.
Per rispondere alla beffa natalizia saremo il 19 dicembre a Villa San Giovanni, per dire No al Ponte sullo Stretto.

IL 23 NOVEMBRE 2009 FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE AL GOVERNO ED ALLE ISTITUZIONI SEMPRE PIU’ LONTANE DALLE POPOLAZIONI

SIT-IN  DAVANTI LE PREFETTURE DI COSENZA, CATANZARO,CROTONE, VIBO VALENTIA,REGGIO CALABRIA.

Tanti luoghi una sola voce

Organizzato da

(Altra Lamezia / ARCI Crotone / Associazione Confronti  / Associazione Paolab / Associazione Ambientalista “Il riccio” – Castrovillari / Associazione Universitaria “Udu Cosenza” / Beni Comuni Cosenza / Casa della Legalità – Lamezia /CGIL Amantea / Centro Sociale “La Riscossa” / Cib Unicobas / Collettivo Universitario Socio-Politico-Culturale “Filol.8 – Azioni Manifeste” / Collettivo Universitario “P2 – Occupata” / Comitato Civico “Natale De Grazia” / Comitato Civico “Valle Oliva Terre a Perdere” / Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”/ c.s.o.a. “A. Cartella”/ FORA di Cosenza / Forum Ambientalista / Movimento Ambientalista del Tirreno / Movimento “Terra, Aria, Acqua e Libertà” – Crotone / Progetto Universitario Unical – “Ateneo Controverso”/ Rete No Ponte / Rosso Cetraro / Rua Sao Joao – Lamezia Terme / TerritoRio T)