« Il giovane maestro Rosario Naccarato, assunto dalla Associazioni per gli interessi del Mezzogiorno, nell'autunno del 1923 raggiunge a piedi la scuola, ovvero il magazzino, dove attende gli allievi - "I piccoli eroi dell’infanzia”, come li chiamerà dopo averli conosciuti -, i quali si recano anch’essi nella scoletta, dopo aver superato “cuoschi e valluni”. Il maestro però, dopo aver terminato le lezioni, non ritorna in paese, ma si ferma nella contrada di S. Caterina, vivendo nelle due stanzette al primo piano. Questa novità rappresenta il primo, ma indispensabile passo, perché si possa tenere aperta la scuola in contrade così isolate e lontane dal centri abitati, dimostrando alle famiglie contadine che finalmente lo Stato si ricorda di loro offrendo un servizio che tenga conto delle loro esigenze. Su questa base si sviluppa un'avvincente esperienza didattica e sociale, che ha come protagonisti il maestro Naccarato, gli allievi e le loro famiglie, sotto la guida di Giusep...
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