Passa ai contenuti principali

Sopralluogo “Cammino di Tarquinia”, da Amantea ad Aiello, via Cannavina, domenica 22 febbraio 2026

Album foto telefoniche (di Rosario Pedretti e Bruno Pino)

Percorso (Wikiloc)

Domenica 22 febbraio, finalmente, e con somma gioia, Rosario Pedretti e lo scrivente Geniale Adacquacerze (al secolo Bruno Pino), abbiamo camminato da Amantea ad Aiello Calabro per 17 km sui passi che fece il 26 luglio del 1667 Tarquinia Licci, vedova Ferrise con sulla testa la cassettina con le Sacre Reliquie di San Geniale, poi Patrono di Aiello dalla prima domenica di maggio 1668.
Era tempo che avevamo in mente questo cammino (https://brunopino.wordpress.com/2021/04/27/il-cammino-di-tarquinia/), e il 22 febbraio, prima domenica di Quaresima, secondo giorno dell’esposizione del corpo di San Francesco d’Assisi (lo cito perché la chiesa dove San Geniale ebbe dimora stabile dal 1668 al 1808 fu proprio la chiesa di San Francesco d’Assisi presso l’attuale ex convento degli Osservanti), abbiamo potuto concludere con emozione e soddisfazione la prima perlustrazione. In seguito proveremo altre ipotesi di itinerario.
Per la storia di San Geniale vi rimando a questo link (https://brunopino.wordpress.com/2020/05/08/il-culto-di-san-geniale-martire-patrono-di-aiello-calabro/).

Il percorso che fece Tarquinia non è noto e non è contemplato nelle memorie del Maruca. Pertanto, abbiamo dovuto immaginare alcuni ipotesi di itinerario.

La prima ipotesi era quella dalla spiaggia di Amantea (nel 1667 il porto doveva essere nella zona dell’attuale parco della Grotta), attraversando la città e inerpicandosi sulla collina di Cannavina (zona cimitero di Amantea), contrada Muglicelle (San Pietro in Amantea) e poi San Pietro, Terrati, Onti, Macchia, via Fontanelle, Campo, Aiello (convento delle Clarisse, ora vi è il Municipio). Abbiamo semplificato, per guadagnare tempo (si trattava di una perlustrazione) partendo dal cimitero di Amantea e seguendo la vecchia strada Amantea-San Pietro, chiusa diversi anni fa per frane. Purtroppo, alcuni tratti devono essere franati proprio di recente e questo fatto ci ha costretto a travestirci da Indiana Jones e infilarci come cinghiali nella folta vegetazione per tagliare in salita i tratti crollati. Siamo passati, addirittura, sopra una “casamatta” della seconda Guerra mondiale e poi facendo altre peripezie, al fin siamo giunti sulla strada di Muglicelle e percorso l’ultimo tratto per entrare a San Pietro. Nel paesino abbiamo visitato la chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie che qui, come ad Aiello, si festeggia l’uno ed il due luglio, ma non quella di San Bartolomeo che era chiusa. Ripresa la strada per Terrati, abbiamo goduto di sole, natura e panorami (il nostro Faeto e la nostra Santa Lucerna, montagna di misteri). A Terrati, piccola sosta (la chiesa di S. Marinella era chiusa), bevuta d’acqua, un po’ di cioccolata e guardando la piramidale collina che ospita Aiello ed il suo castello, ci siamo incamminati per la tappa finale, gli ultimi 6 km. Un’ora ancora e dopo la salita da Macchia al Campo e da qui salendo da via dei Pignatari siamo giunti a S. Maria Maggiore, dove San Geniale, viat’Illu, protegge gli Aiellesi.
Per me, credente ma poco praticante, quella di domenica è stato una sorta di fioretto quaresimale. Ma piacevolissimo. Una enorme emozione, davvero. Grazie a Rosario Pedretti che ha supportato il progetto, e grazie a chi vorrà unirsi in seguito, se ci sarà occasione (lo spero), alle future perlustrazioni, in attesa di organizzare per la prossima estate e ancor di più per il 2027 (saranno 360 anni dall’arrivo ad Ajello di San Geniale) una sorta di partecipato pellegrinaggio.
L’intenzione della seconda perlustrazione è quella di percorrere un cammino che passi da Colongi e poi S. Elia. Vedremo.
Intanto, viva San Geniale!

P.s. Questo tratto, da Amantea ad Aiello, non sarà solo “Il Cammino di Tarquinia”, ma potrebbe coincidere con la terza tappa (Belmonte – Aiello) del Cammino di San Giacomo il Maggiore (da Fuscaldo, Cs a Cicala, Cz – https://camminosangiacomocalabria.it/) da pochi giorni approvato dalla regione Calabria e che sarà inserito nel catasto regionale dei sentieri.
Poi ci saranno altre novità…
Buon Cammino a tutti!

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

Escursione da Casellone di Monte Faeto a Bocca Lacone, domenica 18 ottobre 2026

  Escursione da Casellone di Monte Faeto a Bocca Lacone - Domenica 18 ottobre 2026 Programma Ritrovo dei partecipanti a Bocca di Colle (Aiello Calabro) alle ore 9.30; Trasferimento in località Casellone; Inizio escursione da Casellone a Bocca Lacone. Durante la passeggiata ci saranno momenti di osservazione della natura (funghi, more, rosa canina) e cenni di storia sul bosco Faeto. Al termine, colazione a sacco presso l’area pic-nic di Casellone. Fine escursione e ritorno. Difficoltà escursione: E Durata: 5 ore comprese le soste e la pausa pranzo. Sorgenti lungo il percorso: Casellone (inizio percorso). Cosa portare: abbigliamento e scarpe da trekking, kway, crema e occhiali da sole, almeno un litro e mezzo di acqua; macchina fotografica, binocolo. Guida AIGAE Francesco La Carbonara Partecipano Giovanni Sicoli e Bruno Pino Escursione organizzata da Comune di Aiello Calabro, Borghi più belli d’Italia, Regione Calabria, AIGAE. PARTECIPAZIONE GRATUITA - ADESIONI ENTRO SABATO ...

Aiello e Barbalonga, un primo consuntivo delle celebrazioni dell’artista – Il video dell’incontro del 31 luglio 2026

  Album foto

Sesto ritrovo Aiellese: il 18 ottobre a Sesto San Giovanni la grande festa della comunità

  SESTO SAN GIOVANNI (MI) – Torna l’appuntamento più atteso da compaesani, amici e simpatizzanti dell’amato paese di Aiello Calabro. Domenica 18 ottobre 2026, a partire dalle ore 12:30, si terrà la sesta edizione del “Ritrovo Aiellese”, un momento di festa nato per celebrare le radici, le tradizioni e il forte senso di appartenenza che unisce la comunità. Come recita lo motto dell’iniziativa, “ Quando trovi un Aiellese… tutto il mondo è paese ”: la giornata sarà un’occasione speciale per ritrovarsi, rivedere volti amici, condividere storie, ricordi e nuove emozioni all’insegna della convivialità e dell’allegria. "Una giornata di incontri, amicizia, musica, divertimento, condita dalla meravigliosa cucina di Gennaro. Una giornata che si ripete da 5 anni". Così scrivono gli organizzatori . "Simu d’Aiellu, ognunu e nui ha jocatu allu stirillu. Sappiamo stare assieme, comunicare, ridere e danzare. Amiamo soprattutto mangiare. Portiamo avanti le nostre tradizioni, la nostra st...