Concorso Unpli sul dialetto calabrese. Vince per la provincia di Cosenza un'alunna di terza media di Aiello Calabro. Ieri la cerimonia di premiazione nella Cittadella regionale a Catanzaro

foto di gruppo
AIELLO CALABRO - Con un racconto in dialetto aiellese dal titolo "Jugale se vue 'nzurare", chiaramente ispirato al capolavoro di Antonio Chiappetta, Martina Coccimiglio, alunna frequentante la terza media della scuola media di Aiello Calabro, si è aggiudicata, per la provincia di Cosenza, il primo premio - sezione Narrativa dialettale - del concorso “Identità territoriali: il dialetto, un patrimonio da tramandare” indetto da Unpli Calabria.
Insieme all'alunna aiellese, che ha ritirato il premio nel corso della cerimonia svoltasi ieri a Catanzaro, nei saloni della Cittadella regionale, c'erano i suoi compagni di classe che hanno collaborato con lei, alunni, genitori e naturalmente i docenti dell'Istituto Comprensivo "Campora-Aiello" che hanno raggiunto il capoluogo regionale con un pullman messo a disposione da Comune e Proloco di Aiello guidata da Marco Cino. 
Soddisfazione e orgoglio per il risultato ottenuto grazie alla passione per la storia e la cultura locale, non solo per Martina, ma anche per l'Istituto diretto da Caterina Policicchio, ieri rappresentato dalla docente Franca Cuglietta.
La singolar tenzone, a colpi di poesie e racconti in dialetto, era stata promossa dall'Unione delle Proloco calabresi a febbraio scorso, con lo scopo di tutelare e tramandare il dialetto locale. 
Al concorso, patrocinato dalla Regione Calabria e dall’Ufficio Scolastico Regione Calabria, al quale peraltro hanno aderito gli alunni di oltre 200 istituti scolastici calabresi, hanno inteso partecipare subito entusiasticamente anche i ragazzi delle scuole di Aiello, che per l'occasione, oltre alle docenti che hanno seguito gli studenti, sono stati affiancati anche da Gisa Guidoccio, autrice di un recente libro sul dialetto "L'italiano dice, il dialetto spiega - Raccolta di proverbi, storie e cose antiche".
I premi conferiti sono stati realizzati dall’orafo Michele Affidato.

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