Ambiente&Salute. Lettera aperta di Articolo 32 Calabria al Presidente della Giunta regionale della Calabria

L E T T E R A A P E R T A



AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE – CALABRIA
VIA SENSALES/PALAZZO ALEMANNI 88100 CATANZARO


AL SIG. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


AL SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
P.ZZA COLONNA N° 370 00187 ROMA
RACC. A/R N° 149968091312


AL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
P.ZZA COLONNA N° 370 00187 ROMA
RACC. A/R N° 149968091323


AL SIG. MINISTRO DELLA SALUTE
LUNGOTEVERE RIPA N° 1 00153 ROMA
RACC. A/R N° 149968091334



OGGETTO: ART. 32 COSTITUZIONE E DIRITTO ALLA SALUTE IN CALABRIA.

Ill.mo Sig. Presidente della Giunta Regionale della Calabria,

in data 24 gennaio 2015, l’Associazione ONLUS, denominata “Articolo32Calabria”, provvedeva ad inoltrare alla S.V. una formale richiesta, finalizzata all’apertura di un dibattito avente ad oggetto il problema sanitario in Calabria. Scopo dell’incontro avrebbe dovuto essere l’individuazione dei rimedi da attuare, in modo immediato e a costo zero, per la tutela di quel bene primario, costituzionalmente garantito, quale appunto è la salute.
A distanza di due mesi circa, alcun riscontro è pervenuto agli interessati, che hanno così pensato di rivolgere alla stampa questa lettera aperta, attraverso cui fare presente la necessità di un confronto diretto con la S.V., a vantaggio della popolazione calabrese tutta.
L’intenzione di chi scrive è quella di richiamare l’attenzione degli organi istituzionali e della collettività intera su incresciosi fenomeni sempre più presenti in tutto il mondo e nel nostro territorio . In particolare, ci si riferisce:
~ al “caso Alpi – Hrovatin”, assassinati violentemente in Somalia durante le indagini su un presunto traffico di rifiuti tossici e scorie radioattive;
~ al “caso De Grazia”, ucciso a soli 38 anni, durante le indagini sulle c.d. “navi dei veleni”, adoperate per inabissare le sostanza tossiche nei mari della Calabria;
~ ai documenti, desecretati nell’anno 2014, che attestano l’occultamento nelle Serre calabresi di scorie tossiche e radioattive, tanto da rendere la nostra Regione, sin dai primi anni ’80, una sorta di “terra dei fuochi”;
~ alla costante emergenza dello smaltimento dei rifiuti, cui non ha mai fatto da contraltare un’adeguata cultura di raccolta differenziata.
Orbene, considerate le difficoltà di dare esecuzione ad un sistema di prevenzione primaria, volto ad una incisiva tutela ambientale, e nell’attesa che trovi attuazione il progetto “MIAPI”, teso alla individuazione delle aree potenzialmente inquinate, si avverte la necessità di un confronto con la S.V. affinché vengano adottate le indispensabili misure di prevenzione secondaria, idonee ad emarginare il fenomeno, sempre più frequente, delle patologie tumorali.
In particolare, la richiesta rivoltaLe dall’Associazione “Articolo32Calabria” si snoda in sei quesiti:
  1. Conoscenza dello stato attuale di attuazione del progetto “MIAPI” e delle concrete misure adottate dalla Giunta Regionale in tema di emergenza ambientale, considerata la cooperazione con il Ministero della Salute, il Ministero dell’Ambiente, l’ARPACAL e l’Autorità Giudiziaria inquirente;
  2. Conoscenza delle misure che la S.V. intende adottare per garantire la rinascita della Fondazione Campanella;
  3. Conoscenza dello stato attuale di attuazione sul piano regionale della risoluzione n° 2003/878/CE del 02.12.2003 (in G.U. n° 327 del 16.12.2003), per mezzo della quale la Comunità Europea ha inteso rimettere agli Stati Membri la realizzazione di programmi di screening tumorali efficaci e solidamente fondati sul piano scientifico;
  4. Conoscenza dello stato di attuazione della raccomandazione, adottata in data 13 marzo 2014 dalle Commissioni Regionali Permanenti Consiliari, III° (Ambiente) e IV° (Sanità), in seduta congiunta, previa audizione delle Associazioni Regionali di categoria (anche “Articolo32Calabria” ha offerto in quella sede il suo modesto contributo [*Vedi a fondo pagina]), mediante cui è stata licenziata la proposta di risoluzione recante ad oggetto la: “Istituzione dei registri tumori provinciali e regionali per la popolazione e sugli interventi di bonifica nel territorio calabrese”;
  5. Conoscenza dello stato di attuazione del D.L. 18 ottobre 2012, n° 179, che, all’art. 12, prevede l’istituzione, senza ulteriori oneri per la finanza regionale, del Fascicolo Sanitario Elettronico e dei sistemi di sorveglianza nel settore sanitario;
  6. Conoscenza dello stato di attuazione della delibera di G.R. n° 289 del 25.03.2010, recante ad oggetto l’attuazione del “Progetto per la realizzazione del Registro Tumori della popolazione della Regione Calabria”, al cui interno è altresì prevista l’istituzione di tre sub-registri provinciali (RC - CZ/KR - CS/VV), nonché della delibera di D.G. dell’ASP 5 di RC n° 90 del 26.02.2013, avente, a sua volta, ad oggetto la: “Istituzione registro tumori dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria presso l’Osservatorio Epidemiologico”.
L’Associazione “Articolo32Calabria”, certa di una Sua puntuale risposta alle problematiche affrontate, inoltra la presente anche al Sig. Presidente della Repubblica, Prof. Sergio Mattarella, al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri, On.le Matteo Renzi, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On.le Graziano Del Rio ed al Sig. Ministro della Salute, On.le Beatrice Lorenzin, affinché, ognuno per le rispettive competenze, possa tener conto delle tematiche sopra segnalate all’atto di insediamento del nuovo Commissario Regionale della Calabria sulla Sanità.
Il Presidente di Articolo32Calabria

Angelo ROSSINO
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Così come Art. 32 Calabria, come ricorderete, anche il Comitato Valle Oliva ed il Comitato De Grazia hanno partecipato con propri contributi di idee alle audizioni del Consiglio regionale nel dicembre 2013.
Vedi i link seguenti:

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