Discarica di Giani. La soddisfazione del comitato per la sospensione delle procedure

«Esprimiamo soddisfazione di fronte alla decisione del sindaco di Lago di sospendere la procedura di realizzazione della discarica di Cozzo Giani per aprire un tavolo di confronto con cittadini e associazioni per rimodulare il progetto e trovare una soluzione alternativa alla discarica». Questo il commento del Comitato spontaneo che interviene sulla questione, a distanza di qualche giorno dal convegno pubblico sul tema, tenutosi a Lago.
Come si ricorderà, il progetto che prevede la realizzazione di una discarica in località Giani, con capienza di 400 mila mc destinata ad accogliere rifiuti speciali non pericolosi, è fortemente avversata dai cittadini dei comuni del comprensorio, che da qualche mese si sono mobilitati per scongiurare che il territorio (che comprende la Valle Oliva, già inquinata e da bonificare) possa essere trasformata, ancora di più, in una pericolosa pattumiera. 
«I comitati impegnati nella lotta – è scritto in una nota diffusa ieri pomeriggio - restano comunque vigili sulle decisioni che il comune di Lago e la Regione Calabria intenderanno prendere sull’opera. Ovviamente non basta la promessa di rinviare di sei mesi il progetto, specialmente in periodo pre-elettorale, per convincerci ad abbandonare la lotta. Naturalmente il nostro non è un semplice e sterile No alla discarica, ma riteniamo che sia necessario investire sulla riduzione dei rifiuti, sulla raccolta differenziata porta a porta e che i fondi previsti nel Piano regionale dei rifiuti siano impiegati per realizzare impianti a servizio della differenziata».
«La raccolta differenziata – si legge ancora nel documento del comitato spontaneo - costituisce l’unico modo per risolvere in maniera strutturale il problema dei rifiuti. Non sono accettabili invece i provvedimenti intrapresi in questi giorni dalla Regione Calabria che intende riaprire o ampliare strutture inadeguate e senza i necessari permessi, “buche” che sono chiuse da anni e che sono spesso oggetto di indagini della magistratura».

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