Inquinamento & Salute. Seduta congiunta delle Commissioni Sanità e Ambiente del Consiglio regionale calabrese


Fonte: Sito Consiglio regionale della Calabria

IX^ LEGISLATURA

COMMISSIONE

ATTIVITÀ SOCIALI – SANITARIE - CULTURALI – FORMATIVE

RESOCONTO SOMMARIO
__________
64.
SEDUTA DI VENERDI’ 24 GENNAIO 2014

CONGIUNTA con
COMMISSIONE ASSETTO E UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO – PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

PRESIDENZA DEI PRESIDENTE SALVATORE PACENZA
E DEL PRESIDENTE GIANLUCA GALLO


Fine lavori h17,30







Presidenza dei Presidenti Salvatore Pacenza e Gianluca Gallo

La seduta inizia alle 12.10

PRESIDENTE (Salvatore Pacenza)

Approvato il verbale della seduta precedente della Terza Commissione, introduce i lavori della odierna seduta congiunta, fortemente voluta dai componenti della terza e quarta Commissione consiliare, al fine di approfondire la problematica delle possibili correlazioni tra l’inquinamento ambientale e le eventuali insorgenze di patologie neoplastiche, attraverso l’audizione di comitati ed associazioni, alcune delle quali, peraltro, già ascoltate in precedenza, nonché di associazioni impegnate nel rilevamento dell’inquinamento ambientale, manifestando, altresì, la più ampia disponibilità all’ascolto in Commissione di altri soggetti che richiederanno di intervenire.
Comunica, inoltre, che verrà effettuata, a breve, una visita ispettiva presso l’ospedale di Cetraro in esito alla quale sarà predisposta una apposita relazione.

PRESIDENTE (Gianluca Gallo)

Ritenuta di grande interesse la problematica in discussione, purtroppo, spesso oggetto di scarsa attenzione, auspica che il percorso intrapreso sia foriero di azioni concrete finalizzate a  disinnescare le “bombe ecologiche” presenti sul territorio, migliorando la qualità di vita dei calabresi.

CIAPPETTA Giacinto, dipartimento politiche dell’Ambiente

Comunicata, preliminarmente, l’impossibilità ad intervenire alla seduta odierna della Commissione dell’assessore Pugliano e del dirigente del Dipartimento Ambiente per precedenti impegni istituzionali, illustra l’attività del Dipartimento e le azioni messe in campo al fine di ridurre l’inquinamento ambientale.
Ricordato il passaggio delle competenze in materia di rifiuti dalla Presidenza del Consiglio dei ministri al Dipartimento Ambiente regionale, avvenuto ad aprile 2013, riferisce l’azione mirata di quest’ultimo, finalizzata alla riduzione delle procedure di infrazione comunitaria, ereditate dal passato, e consentita dai finanziamenti previsti dalla delibera CIPE numero 60 che ha permesso interventi per 217 milioni di euro.
Comunica, poi, che, avvalendosi delle risorse finanziarie del Por  2007 – 2013, è stata avviata di concerto con l’Arpacal una azione finalizzata alla predisposizione del Piano di valutazione della qualità dell’aria, con l’investimento di 4 milioni di euro, e che, inoltre, nel campo della bonifica da amianto, è stata istituita la struttura incaricata di redigere il relativo Piano di bonifica, i cui esiti saranno pubblicati a breve, di concerto con l’Arpacal e con il Dipartimento Tutela della Salute.
Relativamente alla bonifica dei siti inquinati, riferisce che, avvalendosi dei finanziamenti previsti dalla delibera Cipe numero 60, è stata completata la bonifica di 18 siti, per i quali saranno a breve pubblicati i progetti definitivi, sono stati caratterizzati i 33 siti ad alto rischio ed individuati i siti a basso e medio rischio finanziati dalle risorse del Piano per il sud, con l’avvio, in particolare, di una azione di bonifica nell’area del crotonese.
Ricorda, inoltre, che, a fine anno, di concerto con l’Arpacal, sono state impiegate cospicue risorse finanziarie per effettuare una indagine presso il fiume Oliva e, a breve, sarà sottoscritta la convenzione.
In merito, poi, al passaggio di competenze in materia di rifiuti dalla Presidenza del Consiglio dei ministri alla Regione, avvenuto, a suo dire, in modo non canonico, in assenza di un effettivo passaggio di consegne, riferisce che il Dipartimento si è adoperato per l’emissione di una ordinanza contingibile ed urgente, la numero 41 del 2013, per effettuare lo smaltimento dei rifiuti in discarica, atteso che le strutture esistenti in Calabria risultano sottodimensionate rispetto alla popolazione, comportando di conseguenza l’invio oltre regione di ingenti quantità di rifiuti per lo smaltimento.
Precisato, inoltre, che è stato pubblicato il bando per il completamento del sistema impiantistico regionale, sottolinea che, nella fase transitoria, si provvederà, a seguito di gara, allo smaltimento dei rifiuti oltre i confini nazionali, ricordando, altresì, la sottoscrizione di una convenzione per la realizzazione di un impianto nel Comune di Bisignano.
Comunicato, infine, che è stata avviata la gara per l’individuazione dei soggetti incaricati del monitoraggio dei corpi idrici, evidenzia come tutte le azioni del Dipartimento siano mirate a ridurre l’inquinamento ambientale e, conseguentemente, l’incidenza delle patologie tumorali, ricordando, anche, il compito del Dipartimento di valutare gli impatti sull’ambiente degli interventi privati.

PRESIDENTE (Gianluca GALLO)

Riprendendo quanto riferito dall’ingegner Ciappetta e considerata la grave situazione di emergenza inerente il piano rifiuti in cui verte la Calabria, sottolinea che essa è dovuta soprattutto alla mancanza di programmazione.
A tal proposito richiama l’attenzione sull’ attuale situazione dell’alto Ionio cosentino, in particolare sul bando emanato dal Dipartimento che, a suo avviso, non contiene gli elementi di programmazione richiesti; chiede, quindi, che si provveda al più presto a programmare un piano di smaltimento diverso da quello finora previsto, basato sull’esportazione ed il transito via mare da Corigliano e Reggio Calabria e l’utilizzazione delle discariche diBucida e S. Batello che, a suo dire, hanno creato allarme nei componenti della Giunta di Rossano che hanno chiesto un intervento mirato per l’individuazione di siti distanti dai centri abitati, in mondo da ridurre i rischi connessi.
Sottolinea, inoltre, l’importanza di educare alla raccolta differenziata, trasformando i rifiuti da problema in risorsa.

GIORDANO Giuseppe (IDV)

Chiede al dottor Ciappetta notizie in merito al monitoraggio dell’aria, al piano di bonifica dell’amianto, alla Delibera CIPE numero 60 e alle risorse previste per il sud, ovvero se quelle previste siano sufficienti a coprire le aree individuate, nonché i tempi di attuazione.
Chiede, inoltre, notizie in merito allo stato ambientale delle località Marlane di Praia a Mare e della zona di Villa S. Giovanni, richiamando l’attenzione sul progetto di legge di sua iniziativa, presentato nel 2012 e che, a suo avviso, potrebbe essere rivalutato e preso in considerazione.
Per quanto concerne i corpi idrici, chiede il perché si sia prevista una gara e non un conferimento, sottolineando e chiedendo chiarimenti anche in merito ai progetti Passa e via attualmente bloccati, e ai PISL, che rappresentano  risorse molto importanti per la Calabria.
Infine, chiedendo notizie in merito all’impianto di S. Batello, ovvero cosa si sta facendo e quali misure sono state avviate per l’individuazione di un’altra eventuale sede, auspica che si possa giungere a valide proposte che consentano al Dipartimento di dare le risposte alla Calabria

FRANCHINO Mario (PD)

In riferimento all’ordine del giorno, propone di ascoltare preliminarmente i numerosi soggetti esterni presenti, di modo che tutti i componenti delle Commissioni possano ascoltare le loro istanze ed osservazioni.

CIAPPETTA Giacinto, dipartimento politiche dell’Ambiente

Evidenzia, in merito a quanto richiesto dal Presidente Gallo, che la chiusura dell’attuale sito per lo stoccaggio dei rifiuti e l’ utilizzazione di altri non risolverà il problema sociale così come avvertito dalla popolazione ma provocherà esclusivamente un aumento delle spese.
In risposta alle domande poste dal consigliere Giordano, precisa che, per quanto concerne il monitoraggio dell’aria, la Regione ha incaricato l’ARPACAL di redigere il Piano di tutela, non ancora definito, e che comunque la stessa Arpacal si sta occupando anche dei monitoraggi richiesti dal Ministero dell’Ambiente con la predisposizione di 16 centraline e l’assicurazione di redigere il Piano entro 30 mesi.
Comunica, inoltre, che l’ARPACAL si occuperà anche dell’acquisizione dei Piani di base per quanto concerne i corpi idrici superficiali e sotterranei.
Per quanto concerne l’amianto, precisa che la legge regionale prevedeva l’istituzione dell’USA (Unità sorveglianza amianto) da parte del Dipartimento Ambiente e Salute ed il censimento, recentemente concluso, per individuare i siti contenenti amianto, i cui criteri di smaltimento verranno individuati nel Piano.
Riferisce, poi, che la Delibera CIPE numero 60 riguarda sia le acque sia le bonifiche, precisando che per le prime si sono considerati tutti i siti e sono state impegnate ingenti risorse pubbliche.
Comunica, quindi, che essendo necessaria di volta in volta la convocazione della conferenza dei servizi, i tempi di realizzazione non saranno brevi, assicurando la massima attenzione alle procedure ed al rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente.
In riferimento all’impianto di San Batello, precisa che è stato affidato l’incarico per lo studio di dettaglio insieme all’APR per garantirne la sicurezza e che lo stesso rimane comunque il più valido per tutta la città; riguardo la località Marlane di Praia a Mare, precisa che il problema di bonifica in sito privato prevede l’intervento del comune eventualmente surrogato dalla Regione, che le problematiche di Crotone saranno oggetto di discussione e, in riferimento a Villa San Giovanni, che le città usufruiranno a breve dei mezzi previsti.

BRANCATI, dirigente dipartimento salute

Ricordata l’audizione di un rappresentante del dipartimento già avvenuta in una precedente seduta sul registro tumori, sottolinea come la stazione epidemiologica potrebbe diventare perno fondamentale delle attività non solo riguardo alla tutela della salute ma anche in riferimento alla programmazione da avviare. Osserva, quindi, come sia compito della ricerca stabilire le connessioni tra i diversi agenti ed eventuali patologie e, solo successivamente, da un’analisi di detti dati si potrebbero offrire alla popolazione informazioni conseguenti. Sottolineato come l’epidemiologo studi in particolare eventi “finali” che, a suo dire,  si verificano a notevole distanza di tempo dagli effetti inquinanti delle sostanze, giudica totalmente insufficiente limitarsi a studi di tal fatta, giudicando indispensabile da parte del sistema di sorveglianza accertare la presenza di contaminazioni oltreché valutare i cosi detti stili di vita che, a suo avviso, spesso inducono forme di contatto tra i soggetti e  sostanze cancerogene. Evidenzia, poi, come sia acclarata l’esistenza di connessioni tra i luoghi di lavoro e l’insorgenza di patologie.
Riferisce, quindi, in merito all’amianto le attività dell’Unità speciale amianto, costituita con delibera nel 2012, precisando che dal 31 luglio 2012 è stata attivata una unità operativa, presso l’ospedale di Crotone, inerente l’insorgenza del mesotelioma, con attività di sorveglianza.
Riferisce, inoltre, che è stata avviata, con il coordinamento del dipartimento, una unità sul monitoraggio dei rischi sui tumori professionali, leggermente disallineata rispetto alle attese, contrariamente agli anni precedenti.
In riferimento ai rapporti esistenti tra patologie e inquinamenti evidenzia come vi sia una attività simile per l’esame delle acque.
Sottolineata, quindi, la complessità esistente circa le connessioni per determinate patologie, anche in qualità di CTU del Tribunale, in riferimento al sito di Cassano – Bordone - Cerchiara riferisce che è stato svolto uno studio sui dati di mortalità ed ospedalizzazione che hanno prodotto evidenze più precise rispetto alle precedenti e che dimostrano la necessità di ampliare l’attività di sorveglianza sanitaria e di intervento del SSR; a tal proposito, riferisce gli esiti dello studio “Sentieri” che ha raccomandato l’attivazione di sistemi di sorveglianza distinti per ogni comune coinvolto, annunciando che a breve sarà presentato lo studio effettuato, e non ancora ufficializzato, dall’Istituto superiore di sanità.
Riferisce, quindi, come il dipartimento si sia attivato per migliorare la propria capacità di analisi e progettazione, anche avviando una attività di formazione per trenta unita del Servizio sanitario regionale affinché detto personale sia abilitato alle funzioni di osservazione epidemiologica, di concerto con l’Istituto superiore di sanità.
Infine, a suo avviso, l’elaborazione del nuovo piano operativo inerente il Piano di rientro dovrà tenere conto della rilevanza assunta dal sistema di osservazione epidemiologica.

PRESIDENTE (Salvatore Pacenza)

Chiede al dottor Brancati di consegnare agli atti della Commissione relazione scritta di quanto riferito, indi dà avvio alle audizioni.

(Vengono auditi: per l’ASP di Reggio Calabria, il dott. Giuffrida; per l’ASP di Cosenza, il dott. Francesco Sconza; per l’ASP di Crotone il dott. D’Orazio e il dott. Rocca; il presidente della Pro-Loco di Rosarno, dott. Francesco Pisano; il rappresentante dell’associazione “Marisa Lavorato”, prof. Lavorato; il rappresentante dell’associazione “Fabbrikando l’Avvenire”, Giuseppe Greco; il rappresentantedell’associazione “Franco Nisticò”, Filippo Sestito. Interviene il dott. Giacomino Brancati; vengono auditi: l’avvocato Peppino Vallone, Presidente ANCI Calabria; la dottoressa Sabrina Santagati,Direttore Generale Arpacal; il dottor Michelangelo Iannonedirigente del Centro di epidemiologia ambientale dell’Arpacal; Maria Caterina Gattuso, in sostituzione del dottor Francesco Toscano, direttore di Legambiente Calabria; l’Ing. Vincenzo Voce - Presidente dell’Associazione “Classe differente”)

SCALZO Antonio (PD)

Sottolineando l’importanza della odierna seduta congiunta delle Commissioni consiliari Sanità e Ambiente che, a suo dire, permette di affrontare appieno le gravi problematiche in discussione nonché le numerose emergenze, dovute, soprattutto, all’incuria dell’uomo ed alle responsabilità di ognuno, evidenzia che la problematica ambientale riguarda anche il mare.  
Ribadendo il suo impegno in tal senso, ricorda che ha sempre sottolineato quanto sia necessario il “pressing” sul Governo per l’acquisizione di fondi e risorse necessari per i vari interventi, ricordando che l’impegno degli addetti ai lavori non deve mai mancare, soprattutto per dar vita a leggi utili e concrete; reputa, altresì, opportuno che si faccia il punto della situazione per quanto concerne le patologie e le sostanze pericolose tra cui anche l’amianto che è stato spesso utilizzato in agricoltura.
Sottolineando che l’intervento deve puntare sulla prevenzione più che sulla cura, propone che si facciano dei sopralluoghi tra Lamezia e Cosenza alla ricerca di nuove tecnologie finalizzate alla prevenzione.
Ricordando anche gli sforzi compiuti per l’istituzione del Centro di ricerca di Epidemiologia, sottolinea quanto sia stata utile l’istituzione di tale ente e propone il recupero del protocollo d’intesa tra l’Agenzia ed il Dipartimento nonché l’acquisizione delle risorse che permettano di procedere con l’analisi e l’indagine scientifica utile alla prevenzione stessa.

GUCCIONE Carlo (PD)

Giudicati obsoleti i discorsi odierni e abbondantemente affrontati da anni ed in diverse sedi e sottolineando la necessità di far emergere dei risultati tangibili, ribadisce che, a suo avviso, la situazione negli ultimi anni è di gran lunga peggiorata ed esprime, pertanto, una forte preoccupazione in tal senso, richiamando ad esempio la situazione di Crotone.
Ribadisce, pertanto, l’importanza di portare la problematica all’attenzione del Governo che, a suo avviso, non può esimersi dall’intervenire ed operare fattivamente nell’ambito dell’emergenza ambientale che ritiene essere giunta  ad uno stato ormai avanzato e preoccupante.
Precisando, altresì, che, a suo avviso, il Registro tumori è ad uno stato di vero regresso e richiamando, pertanto, l’attenzione sui forti ritardi in cui verte la vicenda, ribadisce la necessità di agire partendo dalle numerose priorità.

PRESIDENTE (Salvatore PACENZA)

Ribadendo la necessità di evitare polemiche, soprattutto in riferimento al territorio di Crotone, sottolinea il costante e continuo impegno delle Commissioni, ognuna per quanto di competenza.

GIORDANO Giuseppe (IDV)

Richiamando l’attenzione sul suo impegno in materia, anche passato, reputa opportuno che, alla fine dei lavori odierni, si traccino delle linee precise da seguire e che si facciano proposte concrete da portare all’esame dell’intero Consiglio regionale. Esprimendo preoccupazione per quanto riferito dall’Ing. Ciappetta, anche rispetto ai tempi di realizzazione degli interventi, rivolgendosi al Dott. Giuffrida, richiama l’attenzione sui ritardi che riguardano il Registro tumori, dovuti, a suo dire, ad un evidente problema burocratico ovvero alla mancata acquisizione delle figure ivi preposte, chiedendo, in tal senso, risposte e garanzie, nonché un impegno per l’avvio dei lavori come dovuto e necessario.
Chiede, altresì, che la proposta dell’Arpacal sia portata all’attenzione del Consiglio regionale e, per quanto concerne il Rencam di Crotone, reputa opportuno prendere decisioni e posizioni nette.

CHIZZONITI Aurelio (Insieme per la Calabria)

Giudicata positivamente la seduta congiunta odierna, ritiene però che la stessa non fosse necessaria per conoscere la pericolosità di determinati territori calabresi e, sottolineato come sino ad oggi siano stati diversi e contraddittori i modi per affrontare la problematica, addebita responsabilità non solo alla politica ma anche alla magistratura. In particolare, ricorda la vicenda connessa alla Pertusola i cui rifiuti, a suo dire, possono probabilmente ritrovarsi anche sotto la pista aeroportuale dell’aeroporto di Reggio Calabria.
Denuncia, quindi, una sorta di insensibilità generale e le inesattezze riferite in audizione dall’ingegnere Gualtieri in materia di pirolitico, sul quale il predetto dirigente assicurò l’inesistenza di iniziative.
Invita, quindi, tutti i presenti ad assumersi ognuno le proprie responsabilità per quanto di competenza e ritiene necessaria l’istituzione di una Commissione consiliare di indagine che possa valutare anche le metodologie di selezione dei dirigenti; altresì, propone che la trascrizione integrale della seduta odierna sia trasmessa a tutte le Procure della Repubblica della Calabria; infine, chiede che le problematiche siano devolute all’attenzione della Conferenza dei Capigruppo affinché siano individuate sufficienti risorse finanziarie per far fronte alla problematica.

CRINO’ Pietro (Scopelliti Presidente)

Apprezzando anch’egli la seduta congiunta odierna, alla luce delle problematiche in discussione, ritiene che le Commissioni potranno essere efficaci solo se consequenziali operativamente, indi giudica inconcepibile che l’Asp di Reggio Calabria sia l’unica non adeguatamente attrezzata in materia di registro tumori ed annuncia che provvederà a sollecitare il Presidente della Regione affinché assuma decisioni in merito all’individuazione delle responsabilità da addebitare su detti ritardi ed inefficienze.
Ricordato di aver presentato un emendamento inerente i siti inquinati e la relativa prevenzione, in riferimento alle problematiche del territorio di Africo, giudica rilevante il lavoro sin qui svolto dall’Arpacal e riferisce che il reparto di ematologia degli ospedali di Reggio Calabria registra una percentuale altissima di insorgenza di malattie ematiche nel territorio, evidenziando come la problematica connessa alle “navi dei veleni” non vada sottovalutata e meriti i dovuti approfondimenti. Altresì, ritiene vadano censiti tutti i siti inquinati ed evidenzia come ad esempio per la discarica di Casignana non si sia mai parlato di inquinamento ma solo di cattiva gestione. Annuncia, poi, che il sindaco del comune di Bianco chiederà di essere audito in merito all’ampliamento della discarica di Casignana, argomento per il quale ritiene necessaria la presenza dell’assessore Pugliano in Commissione, anche a fronte delle discordanti notizie in merito a detto ampliamento.

MAGNO Mario (Forza Italia)

Censurato che il Consiglio regionale affronti le problematiche del territorio solo a fronte di malcontento popolare, a dimostrazione, a suo avviso, delle difficoltà esistenti all’interno delle istituzioni calabresi, osserva come la politica abbia perso ogni credibilità; a tal proposito, sottolinea l’allarmismo sviluppatosi in riferimento al transito nel Porto di Gioia Tauro di container di armi chimiche provenienti dalla Siria e conseguenti al suo disarmo, addebitandolo ad un difetto di comunicazione da parte delle istituzioni nei confronti dei cittadini.
Evidenziate le responsabilità ricadenti sulla Giunta regionale, dalla quale si aspetta risposte concrete e dettagliate, sottolinea le domande ancora prive di risposta sulla sicurezza del territorio regionale, sollevando perplessità anche sul caso Daneco, di recente assurto agli onori della cronaca.
Denunciato l’immobilismo sin qui registrato, osserva, come già evidenziato dal consigliere Giordano, l’inesistenza di un coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti dalla problematica e propone in tal senso un emendamento per modificare la legge regionale vigente.
Ritiene, infine, che la problematica debba essere discussa dal Consiglio regionale nella sua interezza, tentando di concretizzare la bonifica delle discariche, ad oggi non avvenuta.

(Interviene, per fornire alcune precisazioni sull’attività dell’Arpacal in materia di monitoraggio ambientale, la dott.ssa Sabrina Santagati)

CIAPPETTA Giacinto, dirigente dipartimento dell’Ambiente

Sottolineato come i principi di prossimità e sostenibilità impongano di porre in essere azioni  di prevenzione al fine di preservare alle generazioni future un ambiente migliore, afferma che il piano delle bonifiche è nato nel 2002 e che oggi si pagano le scelte scellerate fatte negli anni precedenti al 1997. Riferisce, quindi, che sono state avviate le linee guida per la rimozione dei rifiuti che prevedono il riciclaggio spinto dei rifiuti, in armonia con la direttiva del 2008, e conseguentemente, a suo dire, anche gli impianti, come ad esempio quello di Gioia Tauro, saranno adeguati alla direttiva del 2008. In conclusione, evidenzia che il cosiddetto bando di caratterizzazione è stato annullato perché prevedeva un indagine sui siti contaminati già eseguita e  che  la discarica della Battaglina è stata autorizzata nel 2008 con un permesso molto pubblicizzato.

PRESIDENTE (Salvatore Pacenza)

Afferma che le due Commissioni si attiveranno per assicurare un seguito alla seduta odierna con l’intenzione di trasmettere quanto scaturito dalla seduta congiunta odierna all’Esecutivo, in modo che si attivino azioni concrete che non facciano, però, insorgere allarmismi.

Questione eventuale attracco navi con a bordo sostanze chimiche provenienti dalla Siria: discussione

PRESIDENTE (Gianluca Gallo)

Illustrata la problematica in discussione che ha destato forte allarme nelle popolazioni dell’area di Gioia Tauro assurgendo a questione di interesse nazionale, attesa l’esistenza di rischi per la salute oltre che per l’ambiente, riferisce l’incontro avvenuto a Roma tra il presidente Scopelliti e il presidente Letta, alla presenza dei sindaci dell’area di Gioia Tauro, sottolineando, altresì, l’assenza di informazioni da parte dei dipartimenti regionali.

MAGNO Mario (Forza Italia)

Ritenuto necessario approfondire la problematica in esame, riferisce l’incontro avvenuto alcuni giorni fa, prima del tavolo romano, con i sindaci dell’area di Gioia Tauro, in cui ha registrato il forte allarme presente nella cittadinanza.
Sottolineato che tale decisione è stata presa dal Governo nazionale senza il coinvolgimento delle Istituzioni regionali, evidenzia l’assenza di informazioni precise in materia e si interroga sulla necessità di effettuazione del trasbordo delle scorie, atteso che le stesse dovranno poi essere interrate, considerato, peraltro, che tale trasbordo dovrebbe avvenire in mare.
Riferite,  inoltre, le preoccupazioni dei sindaci della zona e ritenuto necessario disporre di ulteriori informazioni al riguardo, sottolinea il forte dissenso espresso dal gruppo di Forza Italia ed invita i componenti delle Commissioni a compiere una attenta riflessione finalizzata a tentare di modificare la decisione del Governo nazionale.

GIORDANO Giuseppe (IDV)

Riferita la partecipazione alcuni giorni fa alla Conferenza dei sindaci dell’area di Gioia Tauro, precisa che in quella sede è stato espresso con forza il dissenso a questa decisione imposta dall’alto, e sottolinea le dichiarazioni del presidente Scopelliti e di alcuni ministri a favore della decisione.
Ricordato che la legge numero 185 del 1990, all’articolo 1 comma 7, vieta il transito e l’ingresso di tali sostanze, sottolinea che il Governo nazionale avrebbe dovuto far valere le disposizioni della legge nazionale in ambito comunitario.
Evidenziata la necessità di non mortificare il territorio, propone di convocare, con urgenza, una seduta ad hoc del Consiglio regionale per affrontare la problematica o quanto meno inserire tale argomento all’ordine del giorno della seduta consiliare fissata per il 31 gennaio, ritenendo inaccettabile rifuggire da tali responsabilità.

PRESIDENTE (Salvatore Pacenza)

Condivisa la proposta del consigliere Giordano di affrontare la problematica in una apposita seduta del Consiglio regionale, che non può esimersi, a suo dire, dalla discussione in oggetto, esprime, tuttavia, perplessità sulla possibilità di incidere sulle decisioni del Governo nazionale che non potrà, però, non tener conto delle argomentazioni di dissenso delle Istituzioni regionali.

GUCCIONE Carlo (PD)

Riferita la relazione del Procuratore generale della Corte di Cassazione all’apertura dell’anno giudiziario che ha affermato che la ‘ndrangheta calabrese può avvalersi di un controllo totalizzate del Porto di Gioia Tauro, esprime forte preoccupazione per il trasbordo delle sostanze chimiche nel Porto di Gioia Tauro anche alla luce delle citate affermazioni, condividendo la richiesta di convocazione urgente di una seduta del Consiglio regionale.

CRINO’ Pietro (Scopelliti Presidente)

Riferito il forte dissenso espresso dai sindaci dell’area di Gioia Tauro all’attracco delle navi al Porto di Gioia Tauro, ritiene paradossale che non siano state informate le autorità locali, sottolineando, altresì, che l’assenza di informazioni precise in materia fa sorgere forti dubbi sulla sicurezza dell’operazione.
Ricordato che il presidente Scopelliti si è ritenuto soddisfatto dalle rassicurazioni del Governo centrale, censura il mancato inserimento del Porto di Gioia Tauro nel Piano nazionale della logistica.

PRESIDENTE (Gianluca Gallo)

Rilevata la volontà unanime di svolgere un dibattito in Consiglio regionale chiedendo al presidente Scopelliti di relazionare in merito, propone di sottoporre al Presidente del Consiglio regionale la richiesta di valutare di inserire tale problematica all’ordine del giorno della seduta consiliare fissata per il 31 gennaio o di convocare una seduta ad hoc. Indi, toglie la seduta.

La seduta termina alle 17.30


Il funzionario responsabile
Giada Katia Helen Romeo
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