Amantea, “Occhi a perdere” al Campus Temesa

Lo spettacolo che non ha mai lasciato indifferenti gli spettatori sarà messo in scena il 27 dicembre dall’associazione “La Buffa agitatori culturali”

Amantea, 26 dicembre 2013 – Ha origini da storie di intrighi internazionali e traffici di rifiuti che distruggono territori ammalando le comunità, ma “Occhi a perdere” non è il documentario di un’intricatissimo mistero all’italiana non ancora risolto, ma è il racconto di un incubo che prende le mosse dalle suggestioni avute dalla lettura di due testi completamente diversi tra loro come l’ “Edipo Re” di Sofocle e “Navi a Perdere”, di Carlo Carlo Lucarelli. Il concetto è: come Edipo và incontro alla tragedia giacendo con la madre e assassinando il padre nonostante le avvisaglie di Tiresia e degli oracoli, così l’uomo contemporaneo va verso il disastro nonostante gli avvisi derivanti dalle sensibilità ecologiste.
Alcuni link drammaturgici sono immediati e molti altri lasciati alla riflessione dello spettatore: la peste su Tebe come rifiuti tossici, la madre violata come madre terra stuprata, la cecità di fronte alla tragedia, la visione profetica, il non voler vedere quello che palesemente accade davanti ai nostri occhi e l’analogia di Edipo l’“uomo che cerca” e il Capitano De Grazia. Una delle scene più emozionanti che non lascia indifferente lo spettatore riguarda proprio un momento della vita del capitano morto mentre indagava su un traffico di rifiuti via mare, il cosidetto fenomeno delle “navi a perdere”.

Commenti