Aiello, dal viceregno spagnolo alla prima età borbonica. Un convegno dei club Rotary di Amantea e Rende


Appuntamento sabato 16 novembre 2013
Aiello Calabro, Teatro Comunale ore 17.30


La storia feudale, l’architettura, l’arte in quello che fu lo Stato di Ajello, nel periodo che va dal vice regno spagnolo alla prima età borbonica, sono gli argomenti sui quali si confronteranno diversi studiosi in un convegno che si terrà, sabato 16 novembre, nel teatro comunale di Aiello Calabro (Cs), a partire dalla 17, organizzato congiuntamente dai club Rotary di Amantea e Rende.
A precedere le relazioni, i saluti del sindaco Iacucci, dei presidenti dei club di Rende, Casimiro Giannuzzi, e di Amantea, Antonio Raffaele Dileo; mentre Francesco Verre, assistente del Governatore, concluderà la serata culturale.
Quattro gli approfondimenti in scaletta. Antonello Savaglio parlerà del potere feudale ad Aiello e la nascita del Casale rurale di Terrati. Sergio Chiatto, invece, proporrà un viaggio ideale nella cittadina del 1753, attraverso la disamina delle rivele del catasto onciario aiellese.
Il palazzo Cybo-Malaspina
Dopo la parte storica, sarà la volta dell’architettura e dell’arte. Tra le più significative testimonianze del passato, ancora ben conservate, vi sono il palazzo Cybo-Malaspina, magnifico palazzo della prima metà del XVII secolo; tra i più interessanti di Ajello, per bellezza ed eleganza, che sarà il tema del contributo di Francesco Mazzotta. Infine, Maria Spadafora si soffermerà sull’attività dello scultore Pietro Barbalonga, attraverso le committenze nobiliari ed ecclesiastiche. Lo scultore e scalpellino messinese, in attività ad Aiello dalla fine del ‘500 al 1626, anno della morte, è autore - tra le altre opere che si contano in Calabria, in particolare ad Amantea, e Tropea -, insieme a Cioli e Matini, della cappella Cybo, autentico gioiello del Rinascimento calabrese.

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