Ambiente e rifiuti. Lago, una nuova discarica sarà realizzata a Cozzo Giani

LAGO, Cs - Sarà una discarica di nuova generazione. Non come quelle del passato, senza nessun controllo. Quella di Cozzo Giani, nei pressi di Terrati, frazione di Lago - a sentire il sindaco Cupelli che ha illustrato il progetto della discarica controllata di prossima realizzazione, in un incontro partecipato dai tecnici, ed anche dall'assessore regionale all'ambiente Pugliano - è invece concepita per non inquinare. Un progetto finanziato per 5 milioni di euro e mezzo. Un primo lotto funzionale di 3 milioni, già cantierabile, ed un secondo di 2 milioni e 450 mila euro. Unitamente alla discarica, sarà annesso un impianto di biogas che produrrà metano e quindi energia elettrica. Insomma, tradotto in parole spicciole, il sindaco Cupelli ha detto che la discarica – ideata dall’ing. Biolatti di Torino, (la delibera di G.M. che ne approva la realizzazione è la n° 91 del 30.09.2009, ndc) - porterà occupazione, introiti per le casse comunali, e abbassamento delle tasse per i cittadini. A breve, il bando per l'affidamento della gestione dell'impianto. Le autorizzazione ci sono tutte, ottenute nella conferenza dei servizi con i vari enti preposti, eccetto quella, sinora, ma dovrebbe arrivare presto, del Genio civile.
Il terreno, come detto, è in agro del comune di Lago, a Cozzo Giani, proprio sopra la Valle dell'Oliva, già nota per essere stata inquinata, in passato, da interramenti di materiale nocivo, come risulta dalle indagini della Procura di Paola, e dalle analisi scientifiche di Ispra ed Arpacal. Si tratta di una conca naturale, intorno a 6 ettari, di proprietà del comune, a 480 metri slm, che accoglierà gli RSU dei comuni del comprensorio. E chissà, forse pure da altri comuni della regione.
Ma se - come ha detto il primo cittadino di Lago - la discarica (tempo di utilizzo, circa 8/10 anni, 408.500 mc) non dovrebbe provocare inquinamento, non dello stesso parere sono le associazioni ambientaliste: il concetto di discarica è antico, inquina e non risolve affatto la questione della gestione dei rifiuti. Ci sono invece soluzioni collaudate, come quella dei Rifiuti Zero, teorizzata da Paul Connett, e praticata, con successo, per esempio, da una città come San Francisco negli Usa (850 mila abitanti, attualmente intorno al 70% di raccolta differenziata; e per il 2020 è previsto il 100%). Perché questo metodo – si chiedono gli ecologisti - non dovrebbe funzionare anche da noi? La domanda la lasciamo aperta, ed è indirizzata ai nostri politici ed amministratori locali e regionali.

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