Giubileo sacerdotale di don Leonardo Bernardo


Don Leonardo Bernardo - 50esimo di Sacerdozio -#AielloCalabro 11-12 settembre 2013


Galleria fotografica COMPLETA (105 FOTO) del 12 settembre 2013
- Santa Messa solenne presieduta da Mons. Nunnari
- Rinnovo promesse sacerdotali (nella foto qui)
- Inaugurazione Casa canonica e buffet
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Testo aggiunto in data 18.09.2013
AIELLO CALABRO – «Un sacerdote esemplare, a volte riservato, che ha saputo incoraggiare, accompagnandole, tante vocazioni». Il padre arcivescovo Salvatore Nunnari, che ha presieduto – lo scorso giovedì 12 settembre - la solenne funzione religiosa di ringraziamento in occasione del giubileo sacerdotale di don Leonardo Bernardo per i 50 anni di vita religiosa, ne ha ricordato le doti, le qualità, la gioia di servire, ed il percorso di vocazione iniziato al seminario di Reggio Calabria, nell’ottobre del ’54, insieme all’attuale presule di Cosenza e al compianto don Rosario Brunetti.
A tratteggiare il ministero del religioso aiellese, che nel corso della messa ha rinnovato le promesse sacerdotali, si sono alternate anche altre importanti testimonianze.
Per il giubileo sacerdotale, erano presenti il vescovo emerito di Benevento Serafino Sprovieri, direttore in passato del seminario di Cosenza, e monsignor Emery Kabongo, già segretario di papa Giovanni Paolo II, diversi seminaristi e sacerdoti della Curia cosentina, molti dei quali formatisi con don Bernardo, guida spirituale del seminario da decenni; e naturalmente, regista della giornata, il parroco don Bamba, il parroco emerito don Ortensio Amendola, le suore Fscj, le autorità militari, il Sindaco di Aiello, Iacucci, con l’amministrazione comunale, il sindaco di Serra, Caruso, la famiglia del sacerdote, e tanti parrocchiani che hanno affollato il duomo di S. Maria Maggiore.
Atteso ed emozionante il saluto di don Leonardo. L’attuale direttore spirituale del Seminario Metropolitano di Cosenza, 74 anni compiuti a marzo, ordinato nel luglio del ’63 ad Aiello, da monsignor Bonfiglioli, ultimo vescovo di Tropea, diocesi a cui Aiello apparteneva proprio sino al 1963, rivolgendosi con gratitudine alla comunità dei fedeli, ha fatto una puntuale retrospettiva della sua missione. Che si evolve nel tempo grazie a tante persone che hanno avuto un ruolo nella chiamata alla vocazione. Come i suoi genitori, e la famiglia, suor Maria Rita Naccarato, missionaria all’epoca della sua giovinezza, che gli aveva suggerito il cammino sacerdotale, e don Ortensio Amendola, da sempre sua guida spirituale. Così come pure i pastori delle diocesi che si sono avvicendati, da Cribellati a Montiglioli, a Picchinella; e ancora, Selis, Trabalzini, Agostino e Nunnari, compagno di Seminario a Reggio.
Una bella e corale giornata festosa, conclusa con l’inaugurazione della casa canonica restaurata, ed un ricco buffet.
INAUGURATA LA CASA CANONICA
A tagliare il nastro della restaurata Casa canonica annessa al duomo cittadino di S. Maria Maggiore, il vescovo Monsignor Nunnari, don Jean Paul Bamba, ed il sindaco Iacucci. I lavori, finanziati dalla Curia cosentina, e seguiti dall’arch. De Marco, erano iniziati un paio di anni fa. Oltre all’alloggio del parroco al primo piano, l’edificio ospiterà al piano terra anche le attività catechistiche e attività di aggregazione giovanile e degli anziani del luogo. Sono attesi ora i lavori, urgenti e necessari, di tutta la chiesa matrice di S. Maria, in cattive condizioni strutturali. I finanziamenti da parte della CEI, circa il il 40% dell’importo totale dei lavori (intorno al milione di euro), ci sono da tempo, lo ha ribadito anche mons. Nunnari. Ma sono necessari altri fondi.
L’auspicio è che altri enti possano al più presto concedere il rimanente 60% per dare inizio al restauro dell’antico luogo di culto.

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