Cleto. Le(g)ali al Sud, un incontro con don Panizza

Manifestazione finale Progetto PON Le(g)ali al Sud. Incontro con don Giacomo Panizza
Oggi (22 marzo) a Savuto di Cleto nell'edificio della Scuola Secondaria di 1° grado di Cleto, alle ore 9,30, si è svolta la manifestazione finale del Progetto PON Le(g)ali al Sud a cui ha partecipato come relatore don Giacomo Panizza, fondatore e presidente della "Comunità Progetto Sud" di Lamezia Terme.
Quest'incontro, insieme a quello svoltosi  precedentemente ad Aiello Calabro con l'onorevole Salvatore Magarò, presidente della Commissione Regionale contro la 'ndrangheta, costituisce un importante momento programmato del progetto a cui l'Istituto Comprensivo di Aiello Calabro ha aderito, con il partenariato del Comune di Aiello, e che ha visto impegnati gli alunni delle quarte e quinte classi dei Plessi della Scuola Primaria di Aiello e di Cleto.
Il progetto, fortemente voluto dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Caterina Policicchio, ha coinvolto il prof. Giuseppe De Vita, in qualità di Referente valutazione del progetto, le maestre Luisa Magli e Anna Maria Milito, nella veste di Tutor interne rispettivamente per il Plesso di Aiello e quello di Cleto, le dottoresse Eugenia Pagliaro e Laura Coccimiglio, quali Tutor esterne rispettivamente per il Plesso di Aiello e quello di Cleto, e la prof.ssa Franca Cuglietta, organizzatrice delle visite agli Enti locali previste nel progetto.
Oltre a questi, hanno presenziato all'incontro il Presidente del Consiglio d'Istituto, sig.ra Rosaria Falsetto, il Sindaco del Comune di Cleto, prof. Giuseppe Longo, il Vicesindaco di Cleto, Armando Bossio, l'Assessore alle politiche sociali del Comune di Aiello Calabro, dott.ssa Rosetta Lepore, in rappresentanza del Sindaco, altre autorità civili, quelle militari, rappresentate dai Carabinieri della locale Stazione di Aiello Calabro, e quelle associative del luogo.
A coordinare i lavori e moderare gli interventi è stato il prof. Giuseppe De Vita, che ha illustrato per grandi linee motivazioni, contenuti e finalità del Progetto e ringraziato tutti coloro, a cominciare dalle maestre tutor e dagli alunni, che con il loro lavoro hanno reso possibile la sua realizzazione.
Subito dopo  la proiezione del video tratto dalla trasmissione televisiva "Vieni via con me" di Fabio Fazio e di Roberto Saviano, in cui Panizza, che era ospite,  raccontava tutto quello che gli era piaciuto della Calabria e  smentiva lo stereotipo consolidato della nostra come regione della mafia, il prof. De Vita ha presentato la figura di don Giacomo Panizza, prete coraggio nel mirino della 'ndrangheta.
La Dirigente Scolastica, rivolti i saluti di rito agli intervenuti, alle Autorità ed alle Associazioni e ringraziati caldamente quanti hanno collaborato alla realizzazione del Progetto ed alla preparazione della manifestazione, ha ricordato la bella esperienza del giorno prima quando, recatasi nell'aula della terza classe della Scuola Media, ha fatto proiettare il filmato della trasmissione televisiva "Vieni via con me" ed ha constatato l'attenzione e l'entusiasmo dei ragazzi. Da ciò ha tratto spunto per alcune considerazioni psico-pedagogiche e sociologiche sulla bontà della natura dei fanciulli nel momento della nascita e sull'influenza negativa che su di loro esercita poi la società, tendente a modificarne in peggio tale inclinazione naturale al bene. Da qui è passata ad illustrare la stretta connessione tra il rispetto dell'ambiente e del patrimonio naturale e paesaggistico e la difesa della legalità. Su questo piano è decisivo, ha affermato la Dirigente, l'intervento della scuola, con il suo progetto educativo orientato al rispetto delle regole che presiedono alla vita della comunità. Alla fine del suo intervento ha ricordato i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino come esempi e maestri di vita, di una vita dedicata all'assolvimento del dovere al servizio della giustizia e della legalità.
Quindi l'insegnante tutor Anna Maria Milito, affiancata da alcuni alunni del plesso di Cleto, ha efficacemente illustrato le slide che riproducevano tutto il percorso didattico del Pon svolto, con i vari incontri ed appuntamenti che gli alunni hanno promosso e vissuto attivamente: con le elezioni del loro sindaco, con gli uffici municipali di Aiello, con il Palazzo della Provincia di Cosenza, con la sede del Consiglio Regionale a Reggio Calabria, in cui hanno simulato l'iter della proposta ed approvazione di una legge relativa alla tutela degli animali, con il riciclaggio della carta, con il trattamento del bergamotto e con gli antichi mestieri e gli attrezzi dell'artigianato tradizionale. http://www.scuoleaiello.it/progetto-legali-al-sud-cleto/
Ha poi preso la parola don Giacomo Panizza, che ha sottolineato l'importanza della scuola  nella battaglia quotidiana per la vittoria definitiva contro la mafia, con il suo progetto educativo capace di far crescere uomini e cittadini consapevoli.
Quindi, attraverso la proiezione ed il commento di alcune slide che riproducevano la sua attività in Calabria, ha raccontato la sua esperienza a Lamezia Terme, con linguaggio chiaro fatto di cose e con la semplicità del modo di porsi ed atteggiarsi che gli è tipico e congeniale, spiegando anche in modo interattivo, promovendo la partecipazione attiva dei bambini, alcuni concetti che stanno alla base della sua esperienza al fianco della legalità, permeando la legalità anche di valori umani che vanno oltre gli aspetti formali del rispetto della legge. Ha ricordato come dei diversamente abili entrati in comunità ha fatto uomini attivi pienamente dotati di eguale dignità con gli altri uomini, come dei Rom ha fatto elementi attivi della raccolta differenziata "porta a porta" dei rifiuti, operando positivamente per il superamento della diffidenza e dei pregiudizi che le famiglie di Lamezia nutrivano nei confronti di questi gruppi ed altre iniziative ancora con la semplice ma significativa parola d'ordine "io ci provo". Ha posto poi l'accento sulla necessità di una riforma culturale, anche perché la mafia "lavora con i piedi per terra" e s'inserisce perfettamente nelle abitudini e nel modo di pensare della gente comune. Sa vestire pure i panni della religione, mostrandosi esteriormente e formalmente devota. Quindi noi dobbiamo bandire certi atteggiamenti dalle nostre abitudini, dal nostro modo di vivere e di pensare, perché anch'essi in un certo senso sono cultura.
L'intervento di don Panizza ha coinvolto i ragazzi di Aiello e di Cleto in un dibattito interessante, che ha visto gli alunni rivolgere appropriate domande.
È stata poi la volta dei rappresentanti delle Istituzioni locali.
Il vicesindaco di Cleto e l'assessore alle politiche sociali di Aiello Calabro hanno portato i saluti delle rispettive Amministrazioni e ringraziato don Panizza per la sua presenza a Cleto e per l'opportunità offerta oggi di discutere di un problema così sentito in Calabria.
Alla fine è seguito un brevissimo intervento di saluto di Franco Pedatella, in rappresentanza di Cletarte, che ha elogiato il comportamento dei bambini, che è stato la prima prova evidente dell'efficacia del corso, ed ha ricordato che la presenza delle Associazioni accanto alla Scuola ed alle altre Istituzioni può costituire una rete capace di vincere la battaglia per il trionfo della libertà, della felicità e della vita contro la delinquenza organizzata che invece rappresenta la morte.
L'incontro si è concluso alle ore 12,00 circa, con la distribuzione di gadget da parte dell'Associazione ANAI di Cleto.
Cleto, 22 marzo 2012
Franco Pedatella

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