Avis di Aiello e Serra. Prosegue l'attività, ma per il futuro sarà necessaria una sede


AIELLO CALABRO – L’assemblea annuale dei soci dell’Avis di Aiello Calabro e Serra D’Aiello è un momento di riflessione e di rendiconto, non esclusivamente contabile, ma anche sociale.
Oltre all’approvazione del bilancio consuntivo 2011, che si è chiuso sostanzialmente in positivo, gli avissini nella riunione appena tenutasi hanno affrontato pure la discussione relativa al bilancio di previsione.
Ed è sul futuro però che, in qualche maniera, ci sono non poche incertezze. Tant’è che nei primi due mesi dell’anno – sebbene previste in calendario – due raccolte di sangue sono state giocoforza annullate. Le cause sono da imputare, sostanzialmente, come ci è stato spiegato, alla generale condizione finanziaria in cui versa l’Avis provinciale di Cosenza, in quanto non riceve i dovuti rimborsi da parte dell’Azienda sanitaria. E così, la conseguenza di tale situazione si ripercuote inevitabilmente sull’attività di donazione.
«Nel nostro caso specifico – riferiscono i responsabili del sodalizio - ci troviamo in una condizione di particolare fragilità, in quanto sprovvisti di una sede che ci permetta di effettuare le raccolte in autonomia. Difatti, saremmo perfettamente in grado di andare avanti con le raccolte del sangue se non fosse che per la provincia di Cosenza è a disposizione un’unica autoemoteca, attualmente fuori uso. Detto ciò, in uno spirito di speranza verso il futuro, abbiamo comunque deciso di optare per l’approvazione del bilancio di previsione per il 2012 in continuità con quanto siamo riusciti a fare negli scorsi anni».
L’auspicio, per i tanti donatori di Aiello e di Serra, è quello di poter avere al più presto una loro sede da adibire a punto attrezzato di raccolta sangue. Già da tempo sono state avanzate delle richieste alle autorità comunali, e si è in attesa che sia ultimata la struttura individuata nel comune di Aiello dove ospitare l’Avis.
Affinché la benemerita associazione di donatori possa continuare senza difficoltà il suo importantissimo operato.

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