Passa ai contenuti principali

Calabria terra bruciata. "Gli incendi continuano in tutta la costa e sindaci e regione stanno a guardare"

Riceviamo, sottoscriviamo e pubblichiamo

di Francesco Cirillo e Domenico Trifilio - Rete Difesa del Territorio "Franco Nisticò" Alto Tirreno cosentino

Gli incendi continuano in tutta la costa e sindaci e regione stanno a guardare
Assistiamo ancora agli incendi devastanti lungo tutta la costa tirrenica. Incendi provocati sempre dalle stesse mani, spesso negli stessi luoghi, senza che nessuno faccia qualcosa per prevenirli e reprimere un fenomeno che porta enormi danni non solo all’ambiente ma a tutta la collettività. I sindaci si lamentano di quanto avviene, fanno riunioni, balbettano qualcosa, poi si ritirano nei loro uffici a pensare ad altro. Eppure le leggi per far finire questo fenomeno ci sono e sono anche molto dure.
Ma proprio per questo non vengono messe in atto, sia dall'ente regione che dai comuni, proprio per non mettersi contro lobby, amicizie, interessi. Perché lo sanno tutti, non solo noi, gli incendi vengono spesso attivati, da pastori, da raccoglitori di asparagi, da cementificatori, da gente che ha interesse che un determinato bosco sparisca, o ottenga un'altra destinazione d’uso. Al momento non ci risulta che sia stato convocato un solo consiglio comunale o fatta una giunta ad hoc perchè venga attuata  la legge quadro n. 353 in materia di incendi boschivi. Questa legge è una delle migliori fatte per la tutela del patrimonio boschivo e da pieni poteri sia alla regione che ai comuni, e dove è stata fatta osservare ed applicata  è servita realmente a fermare gli incendi dolosi. Difatti nella legge quadro n. 353 all’articolo 10 la legge dà pieni poteri alle amministrazioni locali per prevenire gli incendi dell’anno successivo. Al comma 1 scrive espressamente che “Le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni". Ed inoltre dice la legge che “Sono altresì vietati per dieci anni, limitatamente ai soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco, il pascolo e la caccia". Ed ancora al comma 2 la legge dice che “I comuni provvedono, entro novanta giorni dalla data di approvazione del piano regionale di cui al comma 1 dell’articolo 3, a censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli già percorsi dal fuoco nell’ultimo quinquennio, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo forestale dello Stato. Il catasto è aggiornato annualmente".
Già mettere in atto quanto scritto sarebbe un grosso incentivo contro i prossimi incendi boschivi che avvengono tutti per cambiare destinazione ai terreni in aree edificabili o per il pascolo. Ma non abbiamo notizie di questo giro di vite. La legge prevede anche sanzioni dure per chi infrange questi vincoli. Nel comma 3 è scritto “Nel caso di trasgressioni al divieto di pascolo su soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco ai sensi del comma 1 si applica una sanzione amministrativa, per ogni capo, non inferiore a lire 60.000 e non superiore a lire 120.000 e nel caso di trasgressione al divieto di caccia sui medesimi soprassuoli si applica una sanzione amministrativa non inferiore a lire 400.000 e non superiore a lire 800.000".
Chiediamo anche, che i comuni dell’interno dove esistono realtà di greggi e pascolo facciano il “piano pascolo” che individui terreni accessibili e controllabili periodicamente.
Come ben sappiamo mettere in atto queste leggi per i nostri sindaci sempre pronti ad accaparrarsi voti non è mai conveniente. Salvo poi farsi sentire l’estate prossima a gridare contro gli incendi. Intanto le licenze speculative su terreni incendiati continuano, così come continua il pascolo e la caccia nelle zone incendiate. 
Come “Rete difesa del territorio” Franco Nisticò auspichiamo che qualche sindaco faccia da apripista perché tutti i sindaci della costa tirrenica, in un'unica seduta consiliare collettiva facciano lo stesso ordine del giorno e deliberino in questo senso. Solo così, senza convegni né altro è possibile fermare questa terribile piaga.

Commenti

Fai una donazione con Paypal

Fai una donazione con Paypal
Oppure tramite Postepay – IBAN: IT79P3608105138228315028324

Post popolari nell'ultima settimana

Celebrazioni di Pietro Barbalonga per i 400 anni della morte (Aiello Calabro 23 aprile 1626-2026) | Il video della conferenza di apertura

 

Aiello Calabro (Cs), 2 maggio 2026. Inaugurata la mostra su Pietro Barbalonga

Pubblichiamo i video relativi a: Conferenza inaugurale della mostra su Pietro Barbalonga, del 2 maggio 2026 (biblioteca comunale) ; “taglio del nastro” dell’esposizione allestita per il 2 e 3 maggio a palazzo cd Cybo (poi da giugno sarà all’ex Convento degli Osssservanti) ; documentario “Pietro Barbalonga, da Messina ad Aiello Calabro”, proiettato a fine conferenza .

“Il Castello di Aiello”, due poesie di Franco Pedatella

Le poesie che seguono dedicate al castello di Aiello Calabro (peraltro già pubblicate nel blog a luglio 2025) sono state lette da Rosa Giardino nel corso della manifestazione relativa alla consegna ad Aiello della bandiera dei Borghi più Belli d’Italia. di  Franco Pedatella Turrite mura e pietre al sol riarse tra le ondeggianti cime capolino fanno e al passegger di mille anni e più la storia narran della gente che l’abitò e vinse e fu sovrana degli altri borghi intorno e d’invasori fu serva ed a tremuoti fu soggetta che il volto e il petto e il piè ne deturpâro. Or te ne stai solingo, mio castello, sopra il costone donde le vallate d’Oliva, Guarna, del Maiuzzo e l’Onti osservi da padrone e piú non odi gli strilli dei bambini sul tuo piano che giocano a pallone e gridan: “Goal”. Roma, 15 dicembre 2013 Franco Pedatella *** Ma l’anno nuovo ti restituisce l’aspetto antico e il muro già cadente ritorna maestoso pei lavori di bel restauro, che prepara anni di nuovo tuo splendór, che qui ...