Amantea, battesimo per "Il Respiro del Mare", l'ultimo romanzo di Sergio Ruggiero

AMANTEA – Prima uscita pubblica per “Il Respiro del mare” di Sergio Ruggiero, appena edito per i tipi di Mannarino editore.
A tenere a battesimo l’ultima fatica letteraria – presentata al Mediterraneo Palace Hotel, e curata dalla Libreria Morelli –, Monica Sabatino, per il comune di Amantea, che ha condotto la manifestazione; gli storici Roberto Musì e Vincenzo Segreti; e Loredana Ponti che ha letto e interpretato alcuni brani del volume.
Dopo “Tre croci a Petramala”, e “La Rosa d’Ajello”, che avevano come location, rispettivamente, i paesi di Cleto e Aiello, arriva dunque nelle librerie – ambientata nell’Amantea del 1571, ai tempi della battaglia di Lepanto – questo terzo romanzo “storico” di Ruggiero, architetto e provetto scrittore che ha già ottenuto, soprattutto con il precedente romanzo, un importante gradimento dei lettori, e diversi riconoscimenti della critica.
All’introduzione di Monica Sabatino, che ha letto il messaggio dell’editore Mannarino, anch’egli amanteano che vive e opera a Brescia, e poi condiviso con il parterre le personali considerazioni sull’opera, sono seguiti gli interventi di Musì e Segreti che hanno inquadrato il periodo che fa da cornice alla narrazione.
Il periodo è quello delle incursioni ottomane. Da Amantea parte una galea da guerra, a bordo 35 marinari con a capo il nobile Scipione Cavallo e il capitano di vascello Matteo Ventura, per dar man forte alla Lega cristiana di Pio V che si contrappone agli islamici ottomani che stanno assediando Cipro, e per fermare la loro avanzata verso il cuore della cristianità.
La storia che ci racconta Ruggiero in quasi 400 pagine, è quella di un amore, immerso nelle vicende del tempo, tra Sbardo, giovane pescatore del luogo, e Mariella, una ragazza con il volto sfigurato. Nella trama, fantastica e surreale, si alternano azioni, colpi di scena, dove gli altri protagonisti, marinai e donne del popolo, si muovono sullo sfondo di grandi eventi. 
Un romanzo, questo di Sergio Ruggiero, «capace di attirare l’attenzione di ogni lettore – scrive Ines Ferrante in un commento al libro -, di “tenerlo” con il fiato sospeso fin dalle prime pagine, pervaso com’è di un realismo crudo e drammatico, di una suspence magnifica e ambiziosa che consente di assaporare sensazioni ora piacevoli, ora tremende, e di percepire l’aura mistica di aspirazioni luminose e ragioni oscure che guidano gli eventi».
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AGGIORNAMENTO 10 LUGLIO
Davanti ad un pubblico attento e numeroso, si è tenuta la prima presentazione del romanzo “Il respiro del mare”, di Sergio Ruggiero, un’opera importante presente in quasi tutte le librerie Calabresi e nelle principali librerie d’Italia, rappresentando la nostra città in un contesto di diffusione senza precedenti. Nel corso della presentazione, tenuta presso l’Hotel Mediterraneo, è stata argomentata l’opera con riflessioni storiche, filologiche ed emozionali, suscitando l’interesse dei presenti, molti dei quali l’hanno acquistato al banco allestito dall’ottimo Franco Morelli, organizzatore dell’evento.

Ringraziamenti da parte dell’autore
A Franco Morelli, titolare dell’omonima libreria, per aver inteso organizzare la bellissima manifestazione, e per averlo fatto bene.
Ad Enzo Alfano, titolare del Mediterranoe Park Hotel, per avere reso disponibile la bellissima sala e le attrezzature.
A Monica Sabatino, per avere presentato l’opera con freschezza e sorprendente competenza, dopo averla letta ed apprezzata.
A Roberto Musì e Vincenzo Segreti, autorevoli studiosi di Amantea, per avere magistralmente relazionato nel merito della contestualizzazione storica, filologica e letteraria del romanzo.
Ad Ines Ferrante e All’associazione culturale Sifeum di Castrovillari, per avere recensito ed adottato il romanzo, e per averlo qualificato “capolavoro nel panorama narrativo calabrese”
A Loredana Ponti, per aver interpretato magistralmente brani del romanzo, suscitando viva emozione tra i presenti.
A Marcello Morelli, per aver lavorato con impegno alla riuscita della manifestazione ed alla divulgazione dell’opera.
All’editore Franco Mannarino, amanteano operante a Brescia, amico personale prim’ancora che editore, per aver creduto nell’opera e nel suo autore, accettando di occuparsene e di investire prim’ancora di averlo letto. Un atto di coraggio e di fiducia, che spero possa essere ripagato come merita.
Agli intervenuti, tanti, per aver seguito con attenzione e vivo interesse l’intera manifestazione, che per tutta la durata non è stata abbandonata da nessuno.
A tutti quanti, grazie

Commento
“Il respiro del mare” è un romanzo capace di attirare l’attenzione di ogni lettore, di “tenerlo” con il fiato sospeso fin dalle prime pagine, pervaso com’è di un realismo crudo e drammatico, di una suspence magnifica e ambiziosa che consente di assaporare sensazioni ora piacevoli, ora tremende, e di percepire l’aura mistica di aspirazioni luminose e ragioni oscure che guidano gli eventi.
Con la curiosità intellettuale di un eccellente scrittore, Sergio Ruggiero descrive l’anima di un’epoca, che fa da cornice a una struggente storia d’amore e di affetti, di eroismo e di misteri, descrivendo una Calabria di fine Cinquecento ancora legata alla sua dimensione medievale, ma attiva e vitale, orgogliosamente protagonista della piccola e della grande storia. Sullo sfondo di un’Europa ottenebrata dall’incombente minaccia islamica ottomana, l’autore rievoca lo spirito di un tempo ribollente di atmosfere belliche e miserie, di passioni politiche e turbolenze religiose, in cui cospirazioni, brame inquietanti, semplici e legittime aspirazioni e sentimenti oscuri concorrono all’affermazione di una realtà brutale ed esaltante nella quale i protagonisti appaiono pedine sulla scacchiera degli avvenimenti che fatalmente ne tracciano i destini.
La magistrale caratterizzazione dei personaggi è in grado di suscitare sentimenti autentici, siano essi di disgusto, di tenerezza, di ammirazione, di deferenza, o di compiacimento. La ricostruzione storica è accurata e minuziosa, incastrata perfettamente alla trama del romanzo che risulta vibrante e a tratti turbinoso. La narrazione è fluida e intrigante, mai noiosa, mai banale, mai scontata, frutto di un talento che si caratterizza non soltanto per la spiccata abilità creativa o per la disponibilità di una consistente cifra storiografica, ma sopratutto per l’indiscutibile capacità di assicurare, fino all’ultima parola, il coinvolgimento emotivo del lettore.
Ines Ferrante

Saluti dell’autore
Con la presente mi pregio di proporre all’attenzione dei lettori il romanzo “Il respiro del mare”, edito da “Editore Mannarino”. La storia è ambientata ad Amantea al tempo della battaglia di Lepanto, avvenuta nel 1571, e ricostruisce tecnicamente, per quanto più fedelmente possibile, le tappe della storica partecipazione amanteana a quella memorabile battaglia il cui esito, favorevole alla sorte dei cristiani, consentì di bloccare l’avanzata islamica ottomana verso l’Europa e verso il cuore della cristianità.
La narrazione, che intreccia l’intrapresa bellica alla fiera rivendicazione amanteana all’antico vescovato e ad un caso di stregoneria e di delirio collettivo, fornisce un quadro suggestivo della superstizione alimentata dal furore controriformista calabrese che proprio in quel periodo manifestava la massima tensione sanguinaria (strage dei valdesi, persecuzioni di laici e religiosi da parte del sant’Uffizio di Cosenza), in una regione percorsa da eresie e da una diffusa ed illusoria arsura di pensiero e di scoperta.
Il romanzo, di 400 pagine, corredato da cartine ed immagini d’epoca, rappresenta uno sforzo importante sia da parte dello scrivente, sia da parte dell’editore (Franco Mannarino, residente a Brescia ma nativo di Amantea). Ha già ottenuto lusinghieri ed autorevoli apprezzamenti, segnalandosi nel panorama letterario nazionale, e regionale in particolare. Il libro è infatti presente nella vetrina delle più importanti librerie d’Italia, e reca come sottotitolo la seguente iscrizione: “Italia, Amantea, 1571. Sullo sfondo di un’Europa in affanno di fronte alla minaccia islamica ottomana, la storia di un’amore sconfinato e di un tempo oscuro in cui tramarono dèmoni e vissero giganti.” esportando significativamente il nome della nostra città, che proprio in quel momento storico fu presente attivamente nel consorzio della grande storia.


Aggiornamenti 20 luglio 2011
Amantea al tempo della battaglia di Lepanto - di Roberto Musì

Il Respiro Del Mare di Vincenzo Segreti

AGGIORNAMENTO DEL 14 SETTEMBRE 2011

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