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Polemiche sull'acqua. Bruni (Udc): "Imbarazzanti ed emblematiche le dichiarazione del sindaco di Aiello"

Archiviati i Referendum, pubblichiamo un intervento di Bruni dell'Udc pervenutoci nei giorni scorsi.

AIELLO CALABRO – L’invito ad andare a votare ai Referendum (per quanto riguarda i quesiti sull’acqua) da parte del sindaco Iacucci è stato oggetto di polemiche sollevate da AdP. A intervenire pure, nei giorni scorsi, è Andrea Bruni, Commissario provinciale Giovani Udc che critica alcuni passaggi dell’appello del sindaco di Aiello. “Contraddittorie dichiarazioni”, le chiama, in cui Iacucci dice il suo no alla privatizzazione dell’acqua.
Qui di seguito, riportiamo la dichiarazione dell’esponente Udc.
«È imbarazzante quanto emblematico sentire ciò da chi nel Comune di Aiello Calabro ha concesso l’acqua ai privati già nel lontano 1990, quando fu stipulato con una nota azienda del settore un contratto della durata di ben trent’anni.
Per cui nel nostro comune l’acqua, per volontà di chi ora, forse solo per dettami di partito, professa la cultura dell’acqua come bene comune, la gestione degli acquedotti è affidata ad una ditta privata ed è diventata un prodotto in vendita per i cittadini. Per cui il primo cittadino, anziché parlare in un modo e agire in un altro dovrebbe innanzitutto spiegare ai cittadini i motivi che lo hanno spinto a concedere l’acqua ai privati e i benefici che questa scelta ha comportato per la comunità. Inoltre il Sindaco Iacucci, prima di fare quasi una campagna elettorale per votare si all’acqua pubblica, dovrebbe spiegare ai suoi concittadini per quale motivo tutto d’un tratto ha cambiato idea in materia di gestione degli acquedotti pubblici. Come mai Iacucci, emblema di una continuità amministrativa che risale al lontano 1985, nel 1990 ha concesso la gestione dell’acqua ad un’azienda privata e oggi invece, solo in occasione di una campagna referendaria si dice contrario a ciò che egli stesso ha stipulato per trent’anni? È fuor di dubbio che Iacucci nel dichiarare la necessità di non privatizzare la gestione dell’acqua abbia ammesso il fallimento della politica in materia di gestione idrica che la sua amministrazione ha portato avanti per decenni. Ancora una volta l’amministrazione del comune di Aiello Calabro ha dimostrato di essere piena di contraddizioni e di non essere in grado di portare avanti un’azione politica coerente all’interno del proprio territorio».

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