SESTO SAN GIOVANNI (MI) – Torna l’appuntamento più atteso da compaesani, amici e simpatizzanti dell’amato paese di Aiello Calabro. Domenica 18 ottobre 2026, a partire dalle ore 12:30, si terrà la sesta edizione del “Ritrovo Aiellese”, un momento di festa nato per celebrare le radici, le tradizioni e il forte senso di appartenenza che unisce la comunità. Come recita lo motto dell’iniziativa, “ Quando trovi un Aiellese… tutto il mondo è paese ”: la giornata sarà un’occasione speciale per ritrovarsi, rivedere volti amici, condividere storie, ricordi e nuove emozioni all’insegna della convivialità e dell’allegria. "Una giornata di incontri, amicizia, musica, divertimento, condita dalla meravigliosa cucina di Gennaro. Una giornata che si ripete da 5 anni". Così scrivono gli organizzatori . "Simu d’Aiellu, ognunu e nui ha jocatu allu stirillu. Sappiamo stare assieme, comunicare, ridere e danzare. Amiamo soprattutto mangiare. Portiamo avanti le nostre tradizioni, la nostra st...
http://www.corriere.it/animali/10_dicembre_14/cane-nave_7f1b171c-07b7-11e0-a25e-00144f02aabc.shtml
RispondiEliminaA FINE DELLA MASCOTTE DELLA JOLLY AMARANTO
E' morto "Athos", il cane che
non ha voluto abbandonare la nave
Si è tuffato dal rimorchiatore sul quale era stato caricato con l'equipaggio per tornare sul cargo ma è annegato
GENOVA - Athos, evidentemente, amava la sua nave più i tutti: la cuccia in sala macchine era la sua casa da cinque anni; con lei aveva già fatto il giro dei porti di mezzo mondo. Era un cane "d'altura" la mascotte della Jolly Amaranto, ormai si trovava meglio in mare che a terra. E' stato lui l'unica vittima dell'incredibile vicenda del cargo italiano, scampato a tre giorni di tempesta in mare aperto, e affondato all'imboccatura del porto di Alessandria d'Egitto. Athos non ha accettato l'idea di abbandonarla e si è gettato in acqua per raggiungerla, ormai arenata sul fondale. Un marinaio si è tuffato per tentare di salvarlo ma non c'è stato nulla da fare.
IL TUFFO DAL RIMORCHIATORE - L'animale, insieme all'equipaggio, era stato sbarcato alle 3 di notte e caricato su un rimorchiatore che seguiva le manovre di soccorso. Per ultimi, come prevede la legge del mare, alle 5:25 anche il comandante ed il primo ufficiale di coperta avevano abbandonato la Jolly Amaranto, ormai inclinata su un fianco di 15 gradi e quindi condannata a restare semisommersa, visto il basso fondale del porto egiziano sul quale si era adagiata. A quel punto Athos, il cane più grosso a bordo delle navi della flotta «Ignazio Messina», cogliendo tutti di sorpresa, ha saltato la balaustra del rimorchiatore e ha iniziato a nuotare in direzione del relitto semisommerso, ma l'alta onda creata dalle eliche del rimorchiatore lo ha fatto affogare. Un marinaio, Pietro De Marco, di Licata, si è tuffato per cercare di salvarlo, ma è stato a sua volta soccorso perché rischiava di perdere la vita anche lui.
14 dicembre 2010