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Storie di rifiuti pericolosi. Venerdì se ne parla ad Exit-Files su LA7

Fonte Facebook

Per il suo ultimo appuntamento della stagione, “Exit-Files” parla di ritorno al nucleare. Come si sta preparando l’Italia? Più che sull’indicazione dei siti delle nuove centrali nucleari, ancora avvolta nel segreto, l’inchiesta firmata da Rosita Rosa e Lisa Iotti cercherà di dare risposte alla questione più complicata di tutte: dove andranno a finire le scorie radioattive? E perché le scorie delle vecchie centrali non sono state ancora smaltite e giacciono in depositi provvisori? L’incredibile giallo che ipotizza l’esistenza nel Mar Mediterraneo di alcune navi dei veleni affondate illegalmente, rende la vicenda ancora più inquietante. 
Le telecamere di Exit hanno cercato in tutta Italia le tracce di un ipotetico smaltimento illecito di materiale radioattivo. Dopo la scoperta di una nave mercantile affondata a largo di Cetraro, la Commissione parlamentare sullo smaltimento illecito dei rifiuti ha infatti ascoltato le testimonianze di tre pentiti di ‘ndrangheta, secondo cui altre imbarcazioni piene di rifiuti tossici sarebbero state affondate nei nostri mari. Ma chi sono i responsabili? Cosa contengono esattamente? Per quali ragioni alcune delle navi ritrovate non sono state ancora recuperate? E soprattutto quali rischi comportano per la salute dei cittadini?
Si tratta di un vero giallo internazionale, che vede coinvolti mafia e servizi segreti. L’inchiesta rivela le contraddizioni nella storia dell’affondamento della nave Rigel, presso le coste di Reggio Calabria, il cui contenuto deve essere ancora verificato, e riapre la vicenda del capitano di corvetta Natale De Grazia, che impegnato ad indagare sui rifiuti tossici sommersi in mare, è scomparso in circostanze mai completamente chiarite. Exit è in grado per la prima volta di raccontare perché quell’ultimo viaggio verso La Spezia era così importante per il Capitano De Grazia. A La Spezia all’interno di quello che viene chiamato il “porto delle nebbie”, c’era infatti la piattaforma logistica da cui partivano i carichi che andavano ad affondare e carrette del mare che scaricavano i rifiuti in mezzo mondo.
Storie di rifiuti pericolosi che potrebbero avvelenare i nostri fiumi, e mettere a rischio la salute dei cittadini. Exit mostrerà a che punto sono le indagini sul fiume Oliva, in provincia di Cosenza, in cui è stata accertata l’esistenza di un limite di radioattività superiore alla media, e racconterà le storie degli abitanti di Paola, in Calabria, dove l’aumento di casi di leucemie, tumori infantili e altre neoplasie potrebbe essere dovuto allo smaltimento illecito di materiale radioattivo. 
Come sempre EXIT sarà in contatto diretto con i telespettatori e gli utenti del web attraverso il sito della trasmissione www.la7.it/exit, i suoi social network, Facebook.com/exitla7, Twitter.com/exitla7 e la mail exit@la7.it.
A partire dal giorno successivo alla messa in onda sarà possibile rivedere e votare le inchieste direttamente sul nostro sito mentre la puntata integrale sarà disponibile on demand su www.la7.tv

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