Gaia International Festival serata finale. Ad Amantea sarà presentato il libro “Terra Venduta, così uccidono la Calabria. Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni”. Con l’autore Claudio Cordova andremo alla scoperta di cosa nascondono la



AMANTEA - Domani sera (domenica 27 giugno) si terrà la presentazione del Libro "Terra Venduta, così uccidono la Calabria. Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni". Alle ore 20.00 in Piazza Calavecchia incontreremo l'autore Claudio Cordova, giornalista di Reggio Calabria. Il volume, distribuito dalla casa editrice Laruffa Editore, racconta - come descrive il sottotitolo - l'esperienza del giovane cronista che scrive con coraggio e con grande efficacia di uno dei più drammatici fenomeni criminali del sud Italia: il traffico dei rifiuti nocivi per la salute umana controllato dalla criminalità organizzata. Molto interessanti anche i documenti fotografici che completano il testo in cui si vedono fusti seppelliti contenenti rifiuti pericolosi, come quelli ritrovati occultati sotto il Lido Calipso a Bocale, frazione di Reggio Calabria. L'autore indica le cifre del traffico dei veleni, i numeri inquietanti dei delitti ambientali commessi soprattutto nelle quattro regioni controllate dalla criminalità organizzata, le cifre dei capitali che ruotano intorno a questi traffici e quello drammatico delle morti. Tutti elementi acquisiti in anni di indagini giornalistiche calpestando i territori di cui parla. «Ho visitato i luoghi che sarebbero teatro dei presunti traffici di rifiuti, vivendo tutto in prima persona – dichiara l'autore – racconto quello che ho visto, ascoltato, appreso" e lo racconta Cordova. Lo racconta soprattutto alla persone che molto spesso non vorrebbero sentirne parlare di questi argomenti. «C'è tanta gente a cui non piace la verità, a cui non piace la luce da cui si sente accecato e che mostra ombre che fanno paura – rivela Cordova - C'è gente che non ha mai aperto gli occhi ai reali problemi della propria terra, soprattutto nel mezzogiorno d'Italia. Poi però – conclude l'autore - la cruda realtà, che a volte è fatta di morte, mostra quello che c'è nella profondità della terra e del mare e non si può più far finta di non vedere».

Amantea, 26 giugno 2010 

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