FAI. I Luoghi del Cuore 5° Censimento. Il Blog ha segnalato la Chiesa di San Giuliano di Aiello Calabro (Cs)

Per unire l'Italia ci sono voluti mille uomini. Per votarla e salvarla, basti tu! Segnala i luoghi che vorresti far conoscere e amare: partecipa al 5° censimento dei LUOGHI DEL CUORE promosso dal FAI e da Intesa Sanpaolo.
Luoghi inconfondibilmente italiani in cui ognuno di noi può ritrovarsi. Insieme a te li scopriremo. Insieme a te faremo di tutto per proteggerli.

Il Blog di Aiello Calabro, come Luogo del Cuore ha appena segnalato la Chiesa di San Giuliano di Aiello Calabro (Cs).
... Come abbiamo avuto modo di verificare di persona, qualche tempo fa, la situazione della chiesa è gravissima. L’umidità – oltre al pavimento sconnesso, a evidenti crepe nei muri - sta erodendo gli affreschi ottocenteschi dell’Aloisio e c’è pericolo anche per le altre strutture architettoniche e per le statue lignee lì conservate. Della chiesa del periodo gotico-aragonese, costruita presumibilmente sotto la famiglia Siscar, feudataria dello stato aiellese, originariamente trinavata ed oggi molto irregolare nella struttura, fanno parte due splendide cappelle: quella del SS. Rosario, sede dell’omonima confraternita, in cui si conserva, tra le diverse statue lignee, un dipinto sulla volta raffigurante “l’Incoronazione della Vergine”, racchiuso in una cornice rococò; e quella della Madonna del Carmine. Questa cappella è certamente la più interessante dal punto di vista artistico. Presenta – come spiega lo studioso Gianfrancesco Solferino - un arco in pietra arenaria scolpito in doppio ordine con lesene jonico-composite e lesene a grottesche muliebri. L’opera assomiglia molto, nell’esecuzione, per le decorazioni ed il materiale usato, a brani architettonici del Convento francescano degli Osservanti, la cui committenza fu dei Cybo e si suppone che anche per San Giuliano ci sia stata l’intervento dei feudatari e dell’equipe dello scultore fiorentino Pietro Barbalonga, che ad Aiello si stabilì e dove aprì una scuola di scalpellini. All’interno della cappella si trovano gli affreschi di Aloisio, il pittore aiellese che visse nel ‘800 del quale tantissimi sono i lavori sparsi per tutta la provincia di Cosenza. Sono: “la Madonna del Carmelo in gloria tra due Santi” che si trova sulla volta; “la Decollazione di San Giovanni Battista” e “la Sacra Famiglia” sulle pareti laterali.
Sarebbe un peccato mortale farli perdere per sempre (come è già successo negli anni ’70 per un affresco del 500 posto nella Cappella Cybo presso l’Ex Convento degli Osservanti), permettendo all’umidità di compiere questo delitto ai danni dell’arte e della memoria storica.

Commenti

  1. bisogna far si che vengono restaurati

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