Nave dei veleni. Una campagna denigratoria nei confronti di Lannes che rilancia sfidando la Prestigiacomo in un confronto pubblico in TV

Da Francesco Cirillo giornalista ambientalista riceviamo e diffondiamo

Chi ha il coraggio delle proprie azioni e delle proprie inchieste pare logico che ricada nel mirino di chi vuole invece far da rassicuratore e poter continuare nei propri affari. A questo Lannes è preparato. Gira scortato da mesi dopo aver subito tre attentati e sa cosa bolle in pentola e dove sta mettendo le mani. Lo hanno fatto già Natale De Grazia e Ilaria Alpi e per questo sono stati assassinati. Gli attacchi al giornalista Lannes che in questi giorni compaiono sulle pagine dei nostri giornali hanno qualcosa di preoccupante che non devono assolutamente ingannare coloro i quali da anni sono alla ricerca della verità sulle navi dei veleni nei nostri mari. Una verità che sembra sempre vicina e che invece si allontana sempre di più proprio grazie ad utili idioti ed a grandi mestatori politici. Gianni Lannes e con lui tanti ambientalisti calabresi sono ben convinti che le navi dei veleni nei nostri mari esistano e che si faccia di tutto perchè non vengano a galla. Si rimestano storie quali quella del Catania solo per confondere le acque e far dimenticare dubbi e perplessità che dall'inzio di questa storia sono stati posti, sin dall'arrivo della nave Mare Oceano mandata qui sul posto dall'amico Berlusconi . Lannes ha dimostrato ampiamente dove è finita la Catania e che quella nave, la nave dei veleni non è stata minimamente visitata da nessun rov. Ma su tutto un dubbio oggi si potrebbe subito dissipare. L'ultimo , il più facile, il più immediato, il più diretto, che non viene preso minimamente in considerazione da nessuno degli utili idioti dell'ultima ora: perchè a seguito della ordinanza del 2007, annullata dallo stessoo Ufficio marittimo di Cetraro nel 2008, che vietava la pesca a strascico nei mari di Cetraro per la presenza di metalli pesanti, non si mettono in atto analisi quotidiane del pescato e dei sedimenti marini ? Cosa ci vuole per un mese intero, monitorare i nostri mari e dire giorno per giorno cosa c'è nei pesci che mangiamo e nei nostri fondali ? Sarebbe utile per gli stessi pescatori che si erano già offerti a svolgere questo lavoro, sarebbe tranquillizzante per i consumatori, sarebbe opportuno per la vicina stagione turistica ! Metterebbe gli animi in pace di chiunque.
La Ministra Prestigiacono invece, continua nella sua sequela di imbrogli e trova appunto chi le tiene la coda in nome della salvezza di un turismo ed un mare già inquinato, distrutto e devastato dalla ndrangheta e dalla politica. Gianni Lannes continuerà la sua battaglia, continuerà le sue ricerche come ha già fatto, non fotocopiando da siti internet, ma da registri navali della Lloid's londinese, dell'Imo, degli archivi della marina militare e della Difesa, cercando anche di rompere i segreti di stato esistenti ancora nella nostra libera Repubblica Italiana delle Banane. Per questo Lannes invita la Ministra Prestigiacomo ad un confronto pubblico in una rete televisiva nazionale sulla questione delle navi dei veleni e dei segreti di stato.

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