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Aiello Calabro, Immacolata 2009. Foto e video





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AIELLO CALABRO - Il suono della tradizione, quello delle zampogne, ed il profumo ed il sapore dei “cullurielli” caratterizzano come sempre la festa dedicata alla Immacolata Concezione. La serata delle vigilia, come vuole una usanza locale, non può passare senza assaggiare i “cullurielli”, una particolare ciambella di pasta lievitata a base di farina e patate, fritta nell'olio d'oliva, e senza sorseggiare un buon bicchiere di vino locale. Nella prima edizione, de “A chiazza se fa bella, ccu vinu e cullurella”, organizzata da Pro Loco, centro Anziani, gruppo Giovani e Comune, oltre a vino e cullurielli, c'erano anche i bravi zampognari roglianesi, Sergio Vizza e Sandro Sottile che hanno suonato nenie natalizie in piazza e per le viuzze del vecchio borgo medioevale.
La giornata della Immacolata, invece, svoltasi martedì con le sante messe del mattino, si è conclusa con la processione per le vie del paese guidata dal parroco padre Jean Paul Bamba, che da Santa Maria Maggiore ha riportato la Statua della Madonna a Santi Cosma e Damiano. Quest'ultimo luogo di culto è una deliziosa chiesetta che conserva al suo interno un rovinatissimo affresco (forse attribuibile al pittore ottocentesco Raffaele Aloisio), che campeggia sulla volta centrale della navata, con urgente necessità di restauro; ed una preziosa statuetta conosciuta come “A Mmaculatella”, del barocco napoletano, che andrebbe anch'essa restaurata.
Tra le iniziative che anno dopo anno si tengono l'8 dicembre, pure la giornata di solidarietà a favore dell'AIL, organizzata, oramai da diversi anni, dalla signora Lucia Baldini.



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