Serra D'Aiello. Tre cartucce di fucile per l'assessore alla cultura



SERRA D'AIELLO (Cs) - Tre cartucce di fucile per un giovane assessore alla cultura del comune di Serra D'Aiello. Un atto intimidatorio, giudicato grave, anzi gravissimo, dal primo cittadino, l'avvocato Antonio Cuglietta, che ha pure annunciato di voler chiedere al Prefetto di Cosenza - anche a seguito di altri segnali preoccupanti, quali telefonate minatorie, atti vandalici e scritte oltraggiose nei confronti della locale amministrazione - la convocazione del comitato per l'ordine e la sicurezza.
Ma veniamo all'episodio scoperto sabato mattina, sul quale stanno indagando i Carabinieri della Caserma di Aiello Calabro comandati dal Maresciallo De Luca. Il copione è simile a tanti altri che capitano ad amminitratori pubblici di questa nostra Calabria martoriata. Una busta sopra il cofano della macchina dell'interessato. E dentro i proiettili per spaventare e indurre a piegarsi - secondo le intenzioni dei mittenti - verso azioni lontane dalla legalità.
Lui, il giovane e molto attivo assessore comunale, primo eletto alle ultime consultazioni comunali, si chiama Giovanni De Lorenzo. È originario di Benevento, da qualche anno trapiantato a Serra per ragioni di cuore. Nella vita privata fa l'architetto, ma collabora pure con la ragazza nel mandare avanti un ufficio postale privato a Campora San Giovanni. In comune, invece, si occupa di cultura. Un settore che a Serra - grazie anche al suo lavoro, unitamente a quello di associazioni come Alybas - può annoverare importanti realtà come l'Antiquarium ed il Parco archeologico, preziosi fiori all'occhiello di un paese e di un comprensorio, la cui economia, alla luce della storia attuale, sta diventando sempre più debole. Il sindaco Cuglietta, che abbiamo sentito, del suo stretto collaboratore ha parlato in termini molto lusinghieri. Una persona molto impegnata nel suo campo al quale il primo cittadino ha indirizzato la piena solidarietà personale e dell'amministrazione tutta.
Nella stessa mattinata, appena a conoscenza del fatto, abbiamo cercato lo stesso De Lorenzo. Dall'altro capo del filo, nonostante tutto, una voce serena ci racconta quanto accaduto qualche ora prima, e del prologo di telefonate di avvertimento avvenute già in passato. De Lorenzo, però, non riesce ancora a capacitarsi del motivo e a chi avrebbe pestato i piedi.
Le ragioni che hanno guidato gli attori dell'intimidazione, naturalmente, ancora, sono tutte da chiarire e da ricercarsi nell'attività pubblica o in quella professionale. Per il sindaco Cuglietta, l'azione criminale, quasi certamente, è legata all'attività amministrativa. Vedremo in seguito cosa verrà fuori dalle indagini.
Intanto, nella comunità di Serra, per la quale l'assessore comunale lavora con passione, si percepisce forte preoccupazione. Una comunità sempre di più - suo malgrado - al centro di episodi negativi. Prima con la vicenda dell'Istituto Papa Giovanni, poi con la questione dell'inquinamento di rifiuti tossici e radioattivi. Ed ora, con questo brutto segnale ai danni di un amministratore pubblico. 


Fonte Il Quotidiano della Calabria del 18 ottobre '09 (di Bruno Pino)

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