Manifestazione nazionale di Amantea. La soddisfazione del Comitato De Grazia che invita a non abbassare la guardia


AMANTEA - Il Comitato civico “Natale De Grazia” è soddisfatto per la riuscita della manifestazione nazionale del 24 ottobre ad Amantea, che ha registrato la presenza di oltre 30.000 persone: numeri che hanno di gran lunga superato le migliori aspettative.
Grande commozione tra i componenti del comitato e del presidente, Gianfranco Posa, quando all’avvio dell’evento il lungomare di Amantea è stato ufficialmente intitolato al Capitano Natale De Grazia, con la presenza della vedova dello stesso, la signora Anna Maria Vespia, che ha dichiarato che questa intitolazione “ha dato significato e valore al sacrificio del marito”.
La manifestazione, nonostante la pioggia incessante, che ha rischiato di comprometterne la riuscita, ha visto partecipare centinaia di associazioni, comitati, movimenti, sindaci, federazioni, sindacati, cooperative, studenti, lavoratori, bambini e personalità politiche locali e nazionali: tutti insieme in un lunghissimo corteo che ha dimostrato che le coscienze dei calabresi si sono risvegliate. Per questo straordinario risultato, il Comitato si sente unito a tutti i partecipanti, di ogni provenienza geografica e sociale e di ogni colore politico, che hanno dimostrato di saper superare le diversità ideologiche in nome di una causa comune davanti alla quale nessuno deve tirarsi indietro. E ringrazia le istituzioni, tutti gli operatori economici e i professionisti che con la loro disponibilità e l’impegno gratuito hanno reso possibile l’organizzazione dell’evento.
Si registra con rammarico la dichiarazione del Ministro Prestigiacomo, riportata a mezzo stampa, secondo cui l’evento avrebbe costituito un terreno fertile per strumentalizzazioni politiche. Il Comitato ribadisce che la manifestazione non è stata in nessun modo strumentalizzata: i politici presenti, che hanno aderito spontaneamente, hanno avuto il ruolo di spettatori  e hanno rispettato le volontà degli organizzatori, i quali avevano stabilito che non intervenissero sul palco.
Piuttosto, considerate alcune dichiarazione rilasciate alla stampa da esponenti di movimenti locali che non hanno partecipato all’organizzazione dell’evento, si auspica che nessuno utilizzi per propri fini il lavoro del comitato “Natale De Grazia” che da anni si adopera in un clima di assoluta apartiticità e vuole essere portavoce solo delle istanze della popolazione.
I cittadini, all’indomani della giornata del 24 ottobre, sono consapevoli di avere una nuova forza, determinata da questo straordinario momento di condivisione e partecipazione sentita dinanzi al pericolo costituito dalla presenza di rifiuti tossici per l’uomo e per l’ambiente. Ed è proprio in questa consapevolezza che  il comitato si appella a tutta la popolazione: non si abbassi la guardia, ma, al contrario, si proceda su questa linea; attendiamo con fiducia che gli organi preposti a far luce su questo caso lo facciano al più presto e con la massima chiarezza, ma siamo pronti, ove necessario, ad andare oltre i confini di Amantea. Roma e Strasburgo potrebbero essere le prossime tappe perché la Calabria attraverso questa manifestazione nazionale ha dato finalmente un’immagine diversa da quella che abitualmente viene descritta. Ed è questa Calabria dalla “faccia pulita” che rivendica il proprio innegabile diritto alla salute. 
Non riuscirà  il tentativo di far “sgonfiare” la protesta dei calabresi attraverso la costruzione di un “teorema” che stabilisca che la nave sotto i fondali di Cetraro non sia la Cunsky, che il pentito che ne ha permesso il ritrovamento sia inattendibile e che pertanto è inesistente il traffico dei rifiuti pericolosi e l’affondamento delle navi a perdere nel Mediterraneo. Non lasceremo che il sacrificio di Natale De Grazia, nel tentativo di ricercare la verità, sia stato vano. Pretenderemo una verità certa, documentata, provata e condivisa. Vi è certezza che una nave “fantasma” si trova sui fondali di Cetraro, una nave che nessuna carta nautica aveva mai censito e che è stata ritrovata grazie alle dichiarazioni di un pentito di ‘ndrangheta che dice di averla affondata con un carico di rifiuti pericolosi. Una nave su cui fino ad oggi c’è volontà di tenere segreti i risultati dei lavori che saranno effettuati, che probabilmente non vi è nessuna intenzione di recuperarla, nè di accertare cosa ci sia nei bidoni presenti nella stiva e sui quali invece i calabresi chiedono chiarezza.
Vi è soprattutto certezza della presenza sul territorio calabrese di sostanze tossiche nella Valle dell’Oliva non provenienti da industrie Calabresi, di territori a Crotone contaminati da rifiuti pericolosi su cui sono state costruite scuole, case e uffici, di fabbriche come la “Marlane” che hanno depredato fondi pubblici destinati alla Calabria, per impiantare laboratori industriali privi di ogni forma di sicurezza per la salute degli operai che sono stati avvelenati dalle sostanze utilizzate nei cicli di produzione.
Su tutte le situazioni di pericolo per la salubrità del territorio e la salute pubblica i cittadini calabresi pretendono chiarezza e il 24 ottobre lo hanno dimostrato qui ad Amantea.


Amantea, 26 ottobre 2009
Il Comitato civico NATALE DE GRAZIA

Commenti