Olivo radioattivo. Il Consiglio aperto di San Pietro

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SAN PIETRO IN AMANTEA - Tanti CITTADINI, tante istituzioni (sindaci, consiglieri comunali e provinciali, parlamentari), tecnici, giornalisti, ecc. Anche a San Pietro, nel consiglio comunale aperto ai comuni dei paesi del circondario ed alle istituzioni, voluto dal primo cittadino Gioacchino Lorelli, come era successo ad Aiello domenica scorsa durante una prima assemblea pubblica per dibattere la vicenda della radioattività nella vallata dell'Oliva, sono emersi due orientamenti principali, oltre ad un generale e condiviso incoraggiamento ad andare avanti nelle indagini alla Procura di Paola. Ovvero, quello della prudenza, e quello della mobilitazione per invitare chi di competenza (leggi governo) a prendere subito tutte le misure e adottare le azioni necessarie.
Due i documenti (che riproduciamo sotto) - uno delle istituzioni, l'altro dei comitati ambientalisti - a corredo della delibera consiliare.
Diversi i relatori e parecchi altri che avrebbero voluto intervenire. Tra i contributi più attesi, come era da prevedersi, quello di Giacomino Brancati (ascolta l'audio dell'intervento), autore dello studio che mette in relazione i rifiuti nocivi ed inquinanti con gli effetti sulla salute (posto che è interesse dei CITTADINI, avremmo voluto pubblicare lo studio integrale, ma ancora, secondo quanto ci ha detto Brancati, non è autorizzato a divulgarlo).
Come era successo per l'incontro di Aiello, Cirillo ha introdotto la vicenda, raccontando le tappe principali dello spiaggiamento della Jolly rosso.
Per cronaca, hanno preso la parola, tra gli altri: il sindaco G. Lorelli, Cirillo, Brancati, Pirillo, Misiti, Perrelli, La Rupa, Aieta, Aiello, Garritano, A. Lorelli, Iacucci.


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DOCUMENTO SOTTOSCRITTO DAI SINDACI



DOCUMENTO DEI COMITATI AMBIENTALISTI

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