Il Comitato De Grazia all'incontro di Campora. Mobilitazione dei calabresi, e collaborazione con la magistratura “dei tanti che sanno e stanno in silenzio”.




Comunicato stampa


I cittadini di Campora S.G.e dei paesi viciniori hanno risposto con una grande partecipazione  all’incontro organizzato dal Comitato “Natale DE GRAZIA”, domenica sera in piazza S. Francesco.
Tema della serata le problematiche dei siti a rischio del fiume Oliva e il ritrovamento della nave affondata a largo di Cetraro.

Preoccupato e intenso, ma egualmente lucido ed incisivo, l’intervento d’apertura  del Prof. Alfonso Lorelli ha toccato sia la storia delle vicende legate alla Jolly Rosso, vissute direttamente come uno dei fondatori del Comitato civico- unica ma significativa risposta della società civile già  dal 2004-, sia le ultime e preoccupanti vicende che rendono sempre più grave ed evidente l’aggressione avvenuta ai danni dell’ambiente e il costo subito dai territori a cominciare dalle vite umane: La vita umana non ha prezzo! recitava appunto uno degli slogans scelti dagli organizzatori.
Naturalmente grande vicinanza è stata espressa (anche negli altri interventi) al Procuratore di Paola Giordano e all’Assessore regionale Silvio Greco, e qualche inevitabile appunto alla inconcludenza dei tanti, specie della politica, che hanno trascurato più o meno volontariamente la gravità di queste vicende. Sottolineata, infine, dal Professor Lorelli, la necessità della mobilitazione dei calabresi, e la necessaria collaborazione con la magistratura “dei tanti che sanno e stanno in silenzio”. 

L’avvocato Marcello Nardi, del forum Ambientalista, ha proposto di riconvertire i finanziamenti destinati al porto di Diamante, opera inutile e che comporterebbe fra l’altro la distruzione di un’area  archeologica, all’opera di bonifica dei siti interessati dallo smaltimento dei rifiuti pericolosi sul territorio del fiume Oliva ed in mare.

Toccanti le dichiarazione di familiari e di ammalati di cancro, come quelle di Demetrio Metallo: “necessaria la collaborazione con Giordano e fondamentale l’accertamento della verità e la bonifica, che devono essere effettuate immediatamente per poter cominciare a lavorare alla ripresa del turismo e dell’economia”.

Mentre l’assessore provinciale all’ambiente Ferdinando Aiello mette a disposizione gli uffici dell’assessorato per le attività istituzionali del Comitato ed eventualmente è pronto a sostenere il costo dei pulmann che dovessero rendersi necessari per una trasferta a Roma per manifestare davanti alla sede del Parlamento. 

Significativo per vicinanza alla logica popolare e distanza dai professionismo della politica, l’intervento del sindaco di S. Pietro in Amantea , Gioacchino Lorelli, reduce dalla recente manifestazione organizzata proprio nel suo piccolo Comune con la presenti dei 21 sindaci del Tirreno cosentino e altri esponenti politici nazionali ed europei.

L’onere delle conclusioni al promotore e portavoce del Comitato De Grazia, Gianfranco Posa, che ha sottolineato le responsabilità dei calabresi sulle vicende che interessano il proprio territorio. Bisogna aprire gli occhi e non girarsi dall’altra parte quando l’ambiente, la “cosa pubblica” vengono minacciati.
Il delitto ambientale è  uno dei peggiori crimini che si possano commettere contro l’umanità. Ha poi esortato i partecipanti a prestare attenzione a chi rivolgono il proprio consenso: Le istituzioni sono figlie della società, una società sana genera Istituzioni oneste ed efficienti.
Infine ha reso omaggio alla figura del Capitano Natale De Grazia che ha sacrificato la vita per svelare a chi vive nei nostri territori e a tutti i calabresi quella verità che per venti anni è stata negata.
Proprio alcuni giorni addietro il comitato ha scritto alla Direzione nazionale antimafia e ad altre procure competenti di riaprire le indagini sulla morte di Natale De Grazia.

La manifestazione si è conclusa con la notazione di plauso fatta dal moderatore Guglielmo Garritano, all’impegno organizzativo di Egidio Veltri. 


Il comitato Natale De Grazia 

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