Incontro ad Aiello Calabro con Barbara Balzerani. Le dure critiche di Alleanza di Progresso e dell'Udc locale

Dopo la presentazione del libro "Perché io, perché non tu" di Barbara Balzerani, avvenuta ad Aiello Calabro il 18 agosto scorso, che aveva già nel corso dell'incontro fatto registrare interventi critici, riceviamo due comunicati stampa: uno a firma di AdP, gruppo di opposizione in seno al Consiglio comunale della cittadina; e l'altro a firma del locale Movimento giovanile dell'Udc.

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COMUNICATO UDC

Si è tenuta ieri la presentazione del libro “Perché io, e perché non tu” di Barbara Balzerani. Presente alla manifestazione culturale, promossa dall'amministrazione comunale del luogo, la stessa autrice. Il Sindaco Franco Iacucci, ha tenuto a definire l’evento unico in Calabria, di straordinaria rilevanza culturale. Tuttavia l’amministrazione comunale ha ben pensato di non spiegare ai cittadini chi in realtà è Barbara Balzerani, meglio conosciuta come primula rossa. Si tratta di un’ex Brigatista che si è macchiata di numerosi delitti per i quali è stata condannata a tre ergastoli, ottenendo soltanto nel 2006 la libertà condizionata. Coinvolta nel rapimento di Moro in via Fani, dal carcere rivendica l’omicidio dell’allora sindaco di Firenze Conti. Questo solo per citare alcuni dei crimini commessi. Ad oggi la primula rossa si definisce sconfitta ma non pentita o ravveduta. Più che di un evento culturale, si tratta di un insulto nei confronti delle vittime del terrorismo brigatista. L’UDC locale, erede di un partito che fu di De Gasperi e Moro, nel rivendicare i propri valori e la propria identità cristiana, condanna e prende le distanze da questo tipo di iniziativa che non ha valenza culturale alcuna, ma che sembra assumere i caratteri di un inno al terrorismo. Non ci scandalizzerebbe tanto il fatto che nel contesto di un evento culturale una ex brigatista macchiata di numerosi delitti di sangue porti la propria testimonianza riguardo al periodo degli anni di piombo, se a presiedere l’evento fosse stato un giornalista, un filosofo oppure un intellettuale. Quello che ci scandalizza è il “matrimonio” tra le istituzioni locali e una ex leader del terrorismo brigatista. Non è ammissibile che il primo cittadino che in un piccolo comune come il nostro rappresenta la massima autorità istituzionale, accolga e presenti un esponente di spicco delle BR che rappresentano l’anti - stato per eccellenza. Non è tollerabile che il Sindaco, la massima istituzione locale, presenti un personaggio che non riconosce le istituzione stesse e che si ispira a valori e ideali che tendono ad esautorare lo Stato. Ciò che contestiamo non è l’evento culturale in se, quanto il contesto in cui l’evento si è svolto: alla presenza e per volontà delle massime autorità istituzionali che sembra abbiano perso il senso stesso dello Stato.

Andrea Bruni

Commissario Giovani UDC Aiello Calabro


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COMUNICATO ADP

Quando un Sindaco ha perso il senso della ragione dimenticando le vittime del terrorismo

Un’altra pagina nera è stata scritta in questo paese, ormai smarrito e sconfortato, l’altra sera in occasione della presentazione del libro “Perché io, perché non tu” della ex terrorista e brigatista rossa Barbara Balzerani. Una pagina, che comunque la si voglia leggere, ha offeso la coscienza morale e civile di quanti credono nella libertà, nella democrazia , nella convivenza civile.

Una circostanza che ha ucciso e schernito, per la seconda volta, quanti sono morti senza colpe, in virtù della furia omicida, assassina e nichilista di una minoranza di esaltati che, con la guerra armata e la paura, hanno tentato di sovvertire un ordine democratico negli anni di piombo che il mondo intero e la storia ha biasimato e condannato. Di questi anni di piombo, Barbara Balzerani ne è stata una tragica protagonista, contribuendo con la sua diabolica e censurabile esaltazione, a consegnare alla storia di un paese civile e democratico misfatti che mai si potranno dimenticare e mai si potranno abiurare. Quale giudizio si può dare ad una manifestazione di anacronistica riconciliazione storica e personale, se non quello di una offesa al senso comune, all’onestà culturale e democratica di un intero popolo. Popolo fatto di cittadini onesti che hanno creduto e, fortunatamente, continuano a credere nella democrazia, nei suoi valori etici, morali e costituzionali. È proprio vero che il sonno della ragione crea dei mostri, ed il mostro è apparso in tutta la sua onnipotenza delirante giorno 18/08/09 alle ore 18,30 con il beneplacito consapevole di una folta schiera di timorati di Dio, che ha condiviso il fatto che si consumasse una vergogna etica morale e religiosa. Costoro sanno e, fanno finta di non sapere, che la Balzerani si è macchiata di sangue omicida rivendicando essa stessa dal carcere:l’omicidio dell’ex sindaco di Firenze Lando Conti e la rapina di via Prati di Papa a Roma che costò la vita a due agenti; che in via Fani, durante l’assassinio della scorta ed il sequestro di Aldo Moro, fermò il traffico e poi gestì con Mario Moretti il covo prigione di via Gradoli dopo averlo lei stessa individuato e preso in affitto; che è stata condannata a ben tre ergastoli per l’uccisione di quattro carabinieri a Genova; che di questi misfatti assassini non si è mai ravveduta, pentita o dissociata . Ci chiediamo, al di là di luoghi comuni, come si fa a non avvertire un senso di colpa e di vergogna di fronte alla propria coscienza di cristiani e cattolici democratici. Il mondo cattolico locale, la chiesa con il suo magistero riconducibile e principi di pace e di solidarietà non può rimanere muta e sorda rispetto ad un tale misfatto di inaudita gravità anche di natura religiosa. Inoltre, è doveroso ricordare che l’attuale amministrazione è costituita anche da ex Democratici-Cristiani, molto legati, in passato, alla figura di Aldo Moro e che il giorno della presentazione non hanno proferito parola contraria ai tanti sciagurati e atroci pensieri, liberamente professati durante la manifestazione “culturale”. Si è data l’opportunità al carnefice di diventare vittima! Alleanza di Progresso si dissocia convintamene dall’assurda mostruosità di riconciliare la storia ed un personaggio che, ancora oggi, si ostina ad abiurare il passato fatto di morti, di omicidi, di rapine e di atti inconsulti che hanno minato gravemente la democrazia e la convivenza civile del nostro paese. Non si può che essere indignati e lo saremo sempre fino a quando l’incauto nuovo sindaco, i suoi adepti, il mondo cattolico muto, silenzioso e connivente non pongono in essere atti di perdono non solo di fronte alla propria coscienza , ma anche nei confronti della collettività e del popolo democratico.

Costoro devono sapere che il conto con i tanti morti ammazzati in modo vile, si può si saldare con la giustizia legale, ma mai e poi mai: con la coscienza religiosa, cattolica e cristiana.

Chi ha voluto questa iniziativa abbia il coraggio di fare pubblica ammenda di quanto accaduto, perché ha la possibilità di recuperare parte della propria dignità di uomo democratico, di fronte a Dio ed alla propria coscienza .

Comunque, egli, non è certamente degno di rappresentare e parlare in nome di quella parte di collettività aiellese che si rifiuta di essere omologata ed asservita ad interessi che non appartengono al rispetto della morale pubblica.

Alleanza di Progresso

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