Parco storico sul Decennio Francese. Aiello è tra i comuni interessati

AIELLO CALABRO – Apprendiamo da un articolo di stampa che Aiello Calabro è uno dei comuni facenti parte del Parco storico del Decennio Francese per il quale, la regione Calabria, nello scorso gennaio, ha approvato una legge regionale di istituzione.

Ecco, a beneficio degli interessati, l’estratto della relazione delle legge e il link per scaricare il documento completo in Pdf.

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RELAZIONE

Con la denominazione "Decennio francese" si identifica un periodo storico che, iniziatosi nel 1806 con l'avvento delle truppe napoleoniche per annettere la Calabria al Regno di Napoli previa "liberazione" del territorio dalla presenza borbonica, si è concluso nel 1815 con la cattura e fucilazione di Gioacchino Murat (nell'immagine), notoriamente avvenuta nel Castello di Pizzo.

Gli eventi di cui la Calabria fu protagonista si caratterizzarono per la virulenta reazione contro l'iniziativa francese, che più che momento di liberazione si era ben presto rivelata come una vera e propria occupazione, testimoniata da saccheggi, incendi, requisizioni, profanazione di luoghi di culto, di cui si sono rese protagoniste le truppe napoleoniche.

La fase storica interessò in maniera diffusa il territorio regionale che assumeva ruolo fondamentale in funzione della strategia francese di estendere il loro dominio fino alla Sicilia.

Gli scontri, infatti, hanno coinvolto diversi Comuni della Regione dislocati su tutte le cinque province calabresi, anche se gli episodi più famosi sono stati la battaglia di Maida, l'assedio di Amantea, la rivolta di Soveria Mannelli, la battaglia di Mileto e la fucilazione di Murat.

Ripercorrere gli avvenimenti, rievocarli, sviluppare iniziative a sfondo storico-culturale-didattico, attraverso la istituzione di un Parco Storico, realizza anche una rilevante offerta promozionale e turistica.

Da qui l'idea dell'allegata proposta di legge per l'istituzione del Parco Storico dedicato al decennio francese, con lo scopo di realizzare un importante strumento non solo di approfondimento storico-culturale, ma anche di recupero di luoghi, territori che hanno polarizzato in Calabria interessi, equilibri e contese di assoluta valenza internazionale.

Infatti il Parco Storico riguarda aree circoscritte, collegate ad eventi storici di cui si siano conservati resti monumentali e fonti letterarie per farle diventare luoghi-simbolo, arricchiti da musei, cimeli, percorsi, ricostruzioni, rievocazioni ecc.

La proposta sviluppa undici articoli secondo una dinamica evolutiva che va dall'oggetto della legge (articolo l), a finalità ed obiettivi perseguiti (articolo 2), alle modalità operative per la gestione di tutte le iniziative, attraverso la costituzione di un Consorzio obbligatorio (articolo 3) tra i Comuni interessati agli eventi (Pizzo, Vibo Valentia, Sant'Onofrio, Stefanaconi, Filogaso, Zambrone, Jonadi, Mileto, Filandari, Marcellinara, Stalettì, Catanzaro, Maida, Lamezia Terme, Acri, Aiello Calabro, Amantea, San Giovanni in Fiore, Corigliano, Rossano, Crotone, Palmi, Scilla, Reggio Calabria) e l'Associazione onlus "G.Murat" che da diversi anni è protagonista di una miriade di iniziative di approfondimento, rievocazione e ricerca per recuperare una memoria storica che ha rischiato di restare nell'oblio.

Gli articoli 4 e 5 individuano gli organi del Consorzio, esecutivi (Assemblea generale, Presidente, Comitato esecutivo, Collegio dei Revisori) e consultivi (Comitato per la ricerca e la consulenza storica, Comitato tecnico scientifico), le cui attività, funzioni, competenze e durata saranno individuate in sede di redazione dello Statuto del Consorzio che l'Assemblea generale è chiamata ad adottare entro 180 giorni dalla data di primo insediamento.

Con l'articolo 7 si esplicitano le entrate finanziarie del Consorzio, costituite dai contributi annuali fissi degli Enti pubblici consorziati, da quelliordinari e10 straordinari concessi dalla Regione ed altre Istituzioni pubbliche e private, nonché dai proventi ricavati dalla gestione di attrezzature, impianti e servizi istituiti nell'ambito del Parco.

L'articolo 8 stabilisce che tutte le attività del Consorzio seguono la dinamica normativa prevista per gli Enti locali.

Il Piano territoriale del Parco è lo strumento di pianificazione di cui si dota il Consorzio (articolo 9) per il raggiungimento di obiettivi e finalità indicati dall'articolo 2.

L'articolo 10, infine, affida alla Regione funzioni di promozione, coordinamento e controllo, mentre con l'articolo 11 si dichiara l'urgenza della legge e la sua entrata in vigore il giorno successivo alla data della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

E' conforme all'originale.

Reggio Calabria, 14 gennaio 2009


LEGGE REGIONALE PARCO STORICO DECENNIO FRANCESE

Commenti

  1. La Giunta regionale della Calabria, in data 9 giugno 2009, riunitasi sotto la presidenza di Agazio Loiero, ha approvato, la formalizzazione della costituzione del Consorzio per la gestione del Parco storico rievocativo, secondo la convenzione tra i Comuni di Pizzo, Vibo Valentia, Sant’Onofrio, Stefanaconi, Filogaso, Zambrone, Jonadi, Mileto, Filandari, Marcellinara, Stalettì, Catanzaro, Maida, Lamezia Terme, Acri, Aiello Calabro, Amantea, San Giovanni in Fiore, Corigliano, Rossano, Crotone, Palmi, Scilla, Reggio Calabria e l’Associazione culturale onlus “G. Murat” di Pizzo.

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