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Archiviata parte dell'inchiesta Jolly Rosso

Fonte Edizione cartacea de Il Quotidiano della Calabria del 15 maggio ’09, pag. 14 (di Paolo Orofino)


AMANTEA - Un troncone dell'inchiesta sulla Jolly Rosso è stato archiviato. Il gip Salvatore Carpino ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura della Repubblica di Paola, respingendo l'opposizione al provvedimento presentata dagli avvocati di Legambiente e di alcuni Sindaci del comprensorio costituitisi parti civili nel procedimento. Tutto ruota attorno al misterioso spiaggiamento della cosiddetta nave dei veleni. Il fatto passò alla ribalta delle cronache nazionali per le connessioni con un presunto traffico di rifiuti radioattivi smaltiti in mare, attraverso navi pattumiera dolosamente affondate. La Jolly Rosso si arenò ad Amantea nel 1990, ma stava per affondare a largo di Gizzeria. Dopo quasi venti anni dal fatto la procura di Paola ha richiesto l'archiviazione del procedimento penale nei confronti degli armatori dell'imbarcazione. I legali di Legambiente e di alcune amministrazioni comunali si sono opposti a tale richiesta, portando in aula le loro ragioni. Ma il giudice Carpino, le ha ritenute non sufficientemente dimostrate. Pertanto ha deciso per l'archiviazione del procedimento. Si ricorda, che il fascicolo sulla Jolly Rosso veniva aperto dalla procura di Reggio Calabria, che già stava indagando sul traffico di rifiuti nocivi e su tutta una serie di affondamenti sospetti avvenuti nel Mediterraneo. Le cosiddette navi a perdere, che si ipotizza siano state utilizzate come grandi pattumiere. Il fascicolo nel marzo del 2003 arriva alla procura di Paola, territorialmente competente sul singolo episodio, in quanto la motonave si arena ad Amantea. Per diverso tempo nella zona si sono cercati quei fusti che sarebbero stati utilizzati per nascondere trasportare rifiuti radioattivi. Ma le ricerche sono state infruttuose. A tal riguardo va segnalato che proprio qualche settimana fa, la procura di Paola ha predisposto nuovi accertamenti sul territorio interessato alle indagini. «Ritenuto che a seguito delle indagini di questo ufficio - si legge nella richiesta d'archiviazione firmata dal pm Franco Greco - sono stati accertati ulteriori reati e conseguentemente sono stati messi provvedimenti di stralcio (in atto nel fascicolo); che da tutta questa notevole attività di indagine, in considerazione che non sono emersi elementi chiari di collegamento tra il rinvenimento dei materiali trovati in località foresta (diossina, pcb e metalli pesanti) e la motonave Rosso, ovvero altri elementi certi tesi a dimostrare l'accusa di naufragio doloso al fine di lucrare la compagnia assicurativa in considerazione anche del notevole tempo trascorso per l'acquisizione di prove certe; considerata la complessa attività d'indagine e l'acquisizione di atti in numerose regioni del territorio italiano che non ha evidenziato elementi di reità utili e idonei per sostenere l'accusa in giudizio; rilevato, inoltre, che per reati accertati all'epoca dei fatti a carico di pubblici ufficiali e militari sono da considerarsi già ampiamente estinti per prescrizione; chiede che il giudice per le indagini preliminari, voglia disporre l'archiviazione del procedimento e ordinare la restituzione degli atti al proprio ufficio».

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