Aiello Calabro. L'ultimo dei Consigli approva l'acquisto del Castello per 210 mila euro

Castello, Torre dell'Orologio

AIELLO CALABRO – Il Consiglio comunale, nella sua ultima seduta prima del rinnovo del governo cittadino che avverrà nelle consultazioni del 6 e 7 giugno prossimi, ha approvato, oltre che i bilanci di previsione 2009 ed il consuntivo 2008 sui quali non si registrano novità, anche due importanti delibere che riguardano l’acquisto del castello feudale e il cambio di destinazione d’uso delle ex scuole elementari di via Nuova.

Relativamente alla questione castello, sul quale da tempo era pendente un contenzioso tra il comune e la famiglia di Malta-Civitelli, il sindaco Perri ha informato i consiglieri che dopo una serie di incontri tra le parti si è giunti ad una intesa. In buona sostanza, l’accordo – approvato a maggioranza dall’Assise con l’astensione dell’opposizione - prevede l’acquisto del terreno con entrostanti i ruderi del castello, per la somma complessiva di 210 mila euro da finanziarsi con un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti.

Dunque, dopo anni di controversie, tra il comune che reclamava l’antica fortezza “per possesso ad usucapionem”, e la famiglia di Malta-Civitelli che invece accampava la proprietà dell’area dimostrata da un documento notarile, rogato in Aiello il 28 dicembre 1852 dal notaio pubblico e regio Luigi Longo, si giunge finalmente ad una risoluzione bonaria che permetterà di procedere con i lavori di sistemazione della stradina d’accesso, già finanziati diversi anni fa per 240 mila euro. E che consentirà nuovamente agli Aiellesi ed ai turisti di ritornare a fruire di questo monumento storico di architettura militare che si innalza da circa un millennio sull’antico borgo, al quale tutti sono affezionati.

Altro punto interessante che l’Assemblea dei consiglieri ha licenziato, è il cambio di destinazione d’uso dell’edificio delle ex scuole elementari. La motivazione che ha indotto l’esecutivo Perri a tale scelta è legata, come è stato detto durante i lavori,  e come notizie di stampa hanno riportato qualche settimana fa, alla chiusura dell’Istituto Papa Giovanni XXIII. La struttura che diverrà “socio-sanitaria”, assieme a quella del fatiscente Poliambulatorio di piazza S. Maria, potrebbe accogliere ex degenti  ed ex dipendenti dell’Istituto serrese.

L’argomento non ha mancato tuttavia di suscitare discussioni. Se da un lato, le ex scuole di via Nuova ben si prestano alla nuova destinazione, con tutte le auspicabili conseguenze sociali ed occupazionali; dall’altro però – come è opinione diffusa nella cittadinanza - sembra una strada poco percorribile che il vecchio Ospedaletto – in fase di cessione al comune da parte dell’Asp di Cosenza - possa assolvere allo stesso compito per le importanti carenze strutturali che presenta. Se e come, e con quali soldi, verrà adeguato alle nuove esigenze non è dato sapere. Certamente, specialmente in questo periodo post terremoto Abruzzo e considerata la storia sismica della cittadina calabrese, è conveniente valutare bene se ristrutturare o addirittura demolire. 

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