Passa ai contenuti principali

Bando Case Aterp. AdP interviene sui ritardi nelle assegnazioni

Riceviamo e pubblichiamo
Comunicato stampa di Alleanza di Progresso per Aiello

AIELLO CALABRO – Nessuna novità ancora sull’assegnazione delle case ATERP site in rione Patricello. Si tratta di due corpi di fabbrica per un totale di otto appartamenti di residenza pubblica, destinati alle famiglie che non hanno la possibilità economico - finanziaria di disporre di un appartamento proprio. Come attestato dalla stampa qualche mese fa, e precisamente dal Quotidiano della Calabria del 29/10/2008, che era intervenuto a riguardo, il sindaco Perri promise l’emissione del bando per l’assegnazione degli alloggi, al quale sarebbe poi dovuta seguire nei modi previsti dallo stesso, lo stilamento di una graduatoria, entro la fine di Novembre.
Sono passati più di due mesi e di case popolari non se ne parla più. Purtroppo, ancora una volta ci troviamo dinanzi alle solite promesse da marinaio. Questa volta però si sta giocando sul bisogno delle fasce più deboli della popolazione, che necessitano urgentemente di una sistemazione stabile e adeguata, visto che ci siamo già inoltrati nell’inverno. Non è possibile che ad Aiello si debba sempre vivere di promesse e di illusioni. Siamo di fronte ad un ritardo inspiegabile, che va ad aggravare ulteriormente le condizioni di molte famiglie che sperano e confidano nell’assegnazione di una casa. Tutto ciò non è tollerabile. Abbiamo già inoltrato al primo cittadino un’interrogazione a risposta scritta, articolata in tre punti, nella quale sono chiesti i motivi di tale ritardo e in cui si sollecita l’emissione del bando. Il nostro augurio è che per l’assegnazione non si aspetti la campagna elettorale, e che le case ATERP non siano utilizzate per ricercare consensi, ma solo ed esclusivamente per rispondere ai bisogni ed alle necessità dei cittadini.

Commenti

Post popolari nell'ultima settimana

Convegno conclusivo all'Archivio di Stato di Cosenza: si chiude la sezione documentale su Pietro Barbalonga, ma la mostra fotografica nel chiostro prosegue sino alla prima decade di luglio

COSENZA – Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 17:30, l'Archivio di Stato di Cosenza (Via Gian Vincenzo Gravina, 12) ospiterà il finissage della mostra documentaria e scientifica "Segni di pietra, memorie d’Archivio. Pietro Barbalonga grande maestro", dedicata alla figura dello scalpellino e architetto messinese, allestita in occasione del quarto centenario della morte dell’artista (1626–2026). L'incontro segnerà la conclusione del percorso espositivo dei preziosi documenti d'archivio originali, ma ci sarà ancora occasione, sino alla prima decade di luglio, per visitare la mostra fotografica allestita nel chiostro, intitolata "Bizzarre invenzioni tra architettura e scultura". I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Raffaele Traettino (Soprintendenza SAB Calabria), Maria Spadafora (Direttrice Archivio di Stato di Cosenza), Vincenzo Antonio Tucci (Direttore Archivio Diocesano) e del sindaco di Aiello Calabro, Luca Lepore. Il dibattito scientifico, ...

Estate Aiellese 2026

 

“La maratona della vita”, il libro di Nicola Ianni, presentato all’Università del Lussemburgo

Ancora una volta il nostro compaesano Nicola Ianni si è fatto onore presentando la sua seconda fatica letteraria “La maratona della vita”. L’incontro, voluto e curato dal Professore Claudio Cicotti, insegnante di Letteratura italiana, Teatro italiano e Teoria e pratica della scrittura autobiografica presso Université du Luxembourg, si è tenuto nei giorni scorsi alla presenza di diverse persone interessate ed entusiaste di questo piccolo scrigno di ricordi ed #esperienze vissute dal nostro concittadino emigrato giovanissimo all’estero. Un onore per me aver trascritto e curato il testo e soprattutto per il giovane artista aiellese Giovanni Battista Bossio per aver sapientemente saputo interpretare con le matite il profondo pensiero dell’autore sul concetto della vita. Il libro non è distribuito in Italia ma è consultabile presso la biblioteca comunale di Aiello Calabro. Gisa Gudoccio ( post Facebook )