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Nocera Terinese. Spunta tomba con scheletro durante i lavori sull’autostrada

Ancora interessanti ritrovamenti archeologici nel vasto comprensorio indicato dagli esperti come l’antica Temesa (Nocera, Campora, Serra, Cleto ed Aiello). Sarebbe ora che anche nella nostra cittadina, sebbene periferia della città cantata da Omero, dove negli anni ’60 furono ritrovate in località Valle alcune tombe del V e VI secolo A.C.. si cominciasse a indagare se vi sono altre sepolture in attesa di essere portate alla luce.


Fonte Il Quotidiano della Calabria 30.11.08, pag. 14 (di Raffaele Spada)

NOCERA TERINESE - Grande clamore tra i cittadini per i ritrovamenti archeologici. Una tomba con dentro lo scheletro, senza cranio, forse un guerriero decapitato e un grosso medaglione insieme ad altri reperti archeologici sarebbero stati rinvenuti in località Timpa delle Vigne, nei pressi del fiumeGrande e del torrente Sciabica, dove a cura dell'Anas si stanno svolgendo i lavori di ammodernamento del macrolotto 4b sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, presso lo svincolo di Falerna, da parte della ditta Pizzarotti di Parma, insieme alla Cossi Costruzioni e la Sogelma. Il tracciato da ammodernare interessa i comuni di Altilia Grimaldi e Aiello Calabro, nella provincia di Cosenza, e di Martirano Lombardo, San Mango D'Aquino, Nocera Terinese e Falerna, nella provincia di Catanzaro. I lavori, che prevedono la realizzazione di due corsie di marcia per carreggiata, da 3,75 metri ciascuna, e di una corsia di emergenza di 3 metri, interessano parti in viadotti e parti in galleria. Proprio a ridosso di una di queste gallerie, sembra 7 o 8 giorni fa, secondo indiscrezioni trapelate solo ora, ci sarebbe stato il ritrovamento che potrebbe riaprire il largo dibattito sulle origini della città di Terina, e sulla questione della localizzazione delle antiche città magnogreche, come evidenziate nella ricerca “Terina, Temesa, Nucria, ieri, oggi, domani” del nocerese Adriano Macchione. Unritrovamento di grande rilievo, se veritiero, perchè lo scheletro senza teschio potrebbe avere qualche significato, che si trattasse non di un personaggio qualsiasi ma diqualcunosconfitto e oltraggiato oltre la morte con la decapitazione, e poi con un medaglione (altri dicono cinturone). Oltre allo scheletro, nei pressi del fiume Grande in una zona che nel libro di Macchione è descritta come di grande importanza storica, pare siano affiorati una statuetta emolti altri reperti che si dice siano conservati in una baracca (?) allestita nei pressi del cantiere con la sicurezza equivalente a zero. Altre voci, invece, affermano che i reperti siano stati trasferiti in diverse località o Reggio Calabria o Cosenza. Ma su tutto ciò c'è un riserbo totale da parte delle autorità. Forse si teme che possano rimanere bloccati i lavori di ammodernamento della autostrada, in un punto nevralgico della circolazione stradale Nord- Sud. Insomma tra i cittadini si fanno largo tante domande senza risposta: dove sono finiti i reperti? E se sono finiti in un posto anziché in un altro, perché questa destinazione? Si parla infatti del Museo di Reggio per lo scheletro.

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