Amantea. Le opportunità di Seniores, la Borsa nazionale del turismo per la terza età

Fonte Il Quotidiano della Calabria del 29 dicembre ’08, pag. 36 (di Salvatore Muoio)

“Seniores”, la prima Borsa nazionale del turismo della terza età, che si è svolta ad Amantea, si è chiusa con un successo che è andato ben oltre le più rosee aspettative. Non solo per la presenza degli oltre cento buyers (operatori della domanda) e trecento sellers (operatori dell'offerta turistica) che si sono accreditati e hanno visitato il territorio, animando contrattazioni che nel futuro movimenteranno un volume d'affari di svariati milioni di euro, ma perché l'evento in se, per la sua strutturazione, com'era necessario, ha certificato una coesione tra vari attori che, solo fino a poco tempo addietro, era quasi impensabile. L’iniziativa ha trovato consensi anche ai più alti livelli istituzionali. 
L’assessore regionale al Turismo Damiano Guagliardi nei giorni scorsi ha incontrato a Reggio Calabria il sottosegretario al Turismo Michela Brambilla e hanno concordato un lavoro «in profondità sul turismo della terza età, che nella Calabria ha la sede ideale, anche per destagionalizzare i flussi turistici. La prima Borsa del Turismo della Terza Età realizzatasi ad Amantea, dal 12 al 14 dicembre scorso è stato per la Calabria un evento senza precedenti. Nella città tirrenica, che vanta un sistema d'accoglienza tra i più importanti della Calabria, l'avvenimento ha avuto anche un significato diverso, per le vicissitudini che hanno riguardato lo scioglimento del consiglio comunale per condizionamento mafioso. Ma paradossalmente proprio il contesto creatosi dopo quelle vicende difficili, ha consentito di partorire un'opportunità vera per l'industria turistica nostrana. Si è verificato che il Consorzio Isca Hotels, che raggruppa la maggior parte delle strutture ricettive del posto, assieme al CralNetwork nazionale, propongono la realizzazione del primo workshop dedicato esclusivamente al turismo sociale, al commissario straordinario e vice prefetto Francesco Sperti, che fa parte della troika inviata dal ministero degli Interni, a guidare le sorti della città per diciotto mesi. 
E lì avviene quello che forse nessuno si aspetta. In meno di quaranta giorni la sinergia tra istituzioni e imprenditori consente di mettere su un avvenimento con un forte impatto mediatico avvertito in tutta Europa, fino in Russia, se è vero, com'è vero, e lo dicono i dati, che l'afflusso dei cosiddetti buyers e sellers (acquirenti e venditori) è andato al di là di ogni più rosea previsione. Un vero e proprio “assalto”, che gli organizzatori sono riusciti a gestire in modo perfetto, finendo per stupire tutti gli operatori. Nella tre giorni di sono trattati pacchetti turistici per milioni di euro e altri contratti probabilmente saranno perfezionati in queste settimane. Ma quel che forse più conta è che chi ha partecipato alla kermesse ha riportato a casa davvero un'immagine diversa della Calabria, quella dell'efficienza e della voglia di fare. E allora vediamoli questi numeri, che sintetizzano bene quanto successo. 
I buyers accreditati sono stati 98 mentre i sellers 360. Cifre, appunto, che proiettano di diritto la borsa calabrese del turismo, che già pensa alla edizione del 2009, nell'olimpo delle manifestazioni italiane del settore. La cosa che tuttavia ha lasciato un po' l'amaro in bocca agli organizzatori e agli esperti è la scarsa partecipazione degli operatori calabresi dell'offerta. Solo 120 quelli provenienti dalla nostra regione a fronte dei 240 arrivati dal resto d'Italia. Atavica diffidenza calabrese, afferma qualcuno, per le cose nuove. Certo è che la cosa non è passata inosservata. L'assenza, ad esempio, degli agriturismi regionali, ha spiazzato molti buyers, che pare si fossero accreditati proprio per accogliere proposte specifiche relative al cosiddetto turismo rurale, un'altra variante del turismo sociale in cui la Calabria pare possa recitare un ruolo di primo piano. 
Un target, quello dei cosiddetti “seniores”, in grande espansione, come i dati rivelano con chiarezza. Una ricerca Istat del 2004, ad esempio, spiega che circa 3 milioni di ultra sessantenni si recano abitualmente in vacanza, alimentando un mercato di svariati milioni di euro solo in Italia. Sempre secondo l'Istat, il settore è aumentato negli ultimi anni del 15%, ovvero più di quello giovanile, che si è fermato a un più 10%. Dati recenti della BIT di Milano, ancora, segnalano che il segmento dei turisti anziani, occupa il 24/25% del turismo organizzato. Infine l'Auser, l'associazione di volontariato e di promozione sociale, impegnata a promuovere l'invecchiamento attivo degli anziani e a far crescere il loro ruolo nella società, evidenzia che tra i viaggiatori uno su tre ha più di 60 anni e nel mercato europeo rappresentano il 33% dei movimenti, con 300 milioni di viaggi. Insomma un grande mercato che vede gli over sessanta protagonisti del loro tempo e, dunque, grandi viaggiatori. 
Le ragioni di base per la scelta del viaggio, o del soggiorno turistico, secondo gli studi effettuati in questi anni, sono per primo la disponibilità di tempo e il desiderio di fare scoperte culturali (50%) e poi la possibilità di conoscere nuove dimensioni umane e sociali (29%). Ed allora è proprio in questo senso che la politica deve impegnarsi, oltre all'assegnazione di aiuti alle imprese del settore. C'è bisogno di scelte strategiche. Va bene aumentare la capacità ricettiva delle strutture alberghiere e aumentare le occasioni di formazione degli operatori del turismo, ma c'è anche urgenza di promuovere il territorio, ideare percorsi culturali, gastronomici, religiosi e quant'altro, mettendoli a sistema. Un refrain che ogni governo regionale in questi anni ha ripetuto in ogni dove ma che alla fine non ha avuto grandi sviluppi. 
La borsa amanteana ha tuttavia aperto una breccia, facendo comprendere agli operatori, ma anche alla politica, che si può fare, che c'è anche una nuova generazione di imprenditori che viaggia, apprende e vuole mettere in pratica. Quando tutto questo viene supportato, come nel caso dell'istituzione comunale amanteana, tutto diventa realizzabile e con risultati molto qualificanti. «In questa occasione - afferma il dottor Nicola Ucci, responsabile di Cralnetwork nazionale, che è uno degli organizzatori dell'evento, raggiante per gli ottimi risultati della borsa - si è vista una Calabria che vuole andare oltre lo stereotipo di regione criminale, affermando, al contrario, una immagine di regione impegnata a valorizzare le tantissime risorse naturali, culturali, storiche, artistiche, enogastronomiche, turistiche, ambientali che possiede e rilanciare così il ruolo di una economia e di una società civile pulita e seria. 
Tutti questi obiettivi sono stati raggiunti - aggiunge - e, quindi, si potrà iniziare a lavorare per costruire una seconda edizione di “Seniores-Borsa del Turismo della Terza Età” in Calabria, coinvolgendo nuovi operatori turistici (buyers e sellers) e rilanciando il dialogo con le istituzioni locali, regionali e nazionali”. Una sfida, dunque, abbondantemente vinta.

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