Bonifica fiume Olivo. Pareri negativi per i progetti dalla Conferenza dei servizi

Fonte Il Quotidiano del 14 novembre '08 pag. 31

VALLE OLIVO – La bonifica del fiume Olivo sembra essere finita in un “cul de sac”. Sebbene vi siano disponibili i finanziamenti, stanziati dalla regione Calabria tramite un Apq, si registrano difficoltà nella realizzazione degli interventi.
Come si ricorderà, due sono i progetti interessati: uno presentato dal comune di Aiello Calabro destinatario della somma di un milione e 300 mila euro per la bonifica di un sito inquinato; e l’altro del comune di Serra, finanziato per 400 mila euro che prevede la messa in sicurezza del bacino idrografico del fiume in località Foresta. Da quanto ne sappiamo però, sembra che i soldi a disposizione non siano sufficienti per procedere ad un adeguato risanamento ambientale. Più problematico appare l’intervento relativo alla bonifica del sito ubicato nel comune di Aiello Calabro, che presenta nel letto dell’Olivo una discarica abusiva interrata (la mole presunta dei rifiuti si aggira intorno a 30 mila metri cubi), risalente agli inizi degli anni ’80. Con la somma a disposizione, infatti, secondo quanto prevede il progetto e secondo quanto abbiamo capito, si potrà solo togliere momentaneamente la spazzatura dal terreno, impermeabilizzare e mettere in sicurezza permanente il sito, e quindi rimetterci il tutto. Ma se si verificasse, sebbene sia una remota possibilità, una esondazione del fiume? Proprio su tale evenienza - nel corso della recente conferenza dei servizi per l’acquisizione dei pareri necessari, convocata dagli uffici tecnici di Aiello e Serra alla quale sono stati invitati (molti gli assenti) diversi settori competenti della Provincia, della Soprintendenza, e della Regione Calabria - si sono registrate valutazioni tecniche negative che renderanno non semplice l’approvazione definitiva del progetto.
Ora, gli enti interessati hanno inviato la documentazione acquisita nel corso della conferenza dei servizi alla Regione che dovrà valutare il da farsi. Così com’è la situazione, si potrebbe forse procedere all’approvazione in deroga alla normativa vigente. L’altra strada, decisamente più praticabile, è di mettere mani al portafoglio – si parla di circa 5 milioni di euro necessari – e finanziare la bonifica integrale del sito, con l’estrazione ed il conferimento dei rifiuti – il momento certo non è dei migliori - in discarica autorizzata.

Commenti

  1. spendere soldi per togliere la spazzatura e poi rimettercela mi sembra che sia uno spreco di danaro

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