I giovani Udc intervengono sulle dimissioni "fantasma" del presidente della Proloco

AIELLO CALABRO – Si era dimesso il 15 maggio scorso con una lettera indirizzata al sindaco della cittadina e all’Unpli Calabria, annunciando che da lì a qualche giorno avrebbe convocato l’assemblea di soci e simpatizzanti per prendere atto delle sue dimissioni, e per aprire subito la nuova campagna tesseramenti. Ma da allora non si è saputo più nulla.
Sulla questione che si trascina oramai da parecchio tempo (se ne era occupato per primo il Quotidiano nel marzo 2007), registriamo una forte presa di posizione del locale movimento dell’Udc che ci ha inviato una nota stampa.
«A distanza di qualche settimana dalla rassegnazione delle sue dimissioni – scrivono -, il Presidente uscente della locale Pro-Loco, Venanzio Magli sembra aver già smentito l’apparente gesto di responsabilità compiuto. Ad oggi infatti il tesseramento ancora non è stato indetto. In questo modo, Magli pregiudica in modo irreversibile la programmazione estiva già compromessa. Ancora non ci è chiaro il motivo dell’atteggiamento disfattista del Presidente dimissionario che sembra non avere per nulla a cuore la nostra piccola comunità».
«La sua attività di presidente che è durata svariati anni – viene sottolineato ancora dai giovani Udc - non fa registrare nulla di positivo a parte una festa organizzata in due edizioni a Bosco Faeto, ciò nonostante sembra non aver nessuna intenzione di restituire ad Aiello un’istituzione importante per lo sviluppo culturale, sociale e turistico come la Pro-Loco. Visto che alcune testate giornalistiche hanno precisato che la causa di inattività dell’associazione in tutti questi anni non è da imputare solo al presidente, ma a tutto il direttivo, vogliamo evidenziare che le responsabilità di ogni ulteriore ritardo nel rilancio dell’associazione vanno ricercate esclusivamente nella persona di Venanzio Magli, a cui spetta il compito di convocare l’assemblea».
«L’appello che noi gli rivolgiamo – si legge ancora nel documento - è quello di mettere da parte i rancori e di avviare al più presto il tesseramento in modo da salvare il salvabile e da mettere fine ad una situazione vergognosa che ora sta diventando ridicola. Un appello va anche al sindaco Perri perché s’impegni a spronare gli organi di controllo e supervisione dell’associazione, al presidente regionale UNPLI Domenico Bloise e a quello provinciale Ceresia, ai quali chiediamo trasparenza mediante la pubblicazione degli atti della sede di Aiello a cominciare dallo statuto».

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