Ma che fine ha fatto la Pro Loco?

AIELLO CALABRO – Ma che fine ha fatto la Pro Loco? Oramai a chiederselo sono in tanti. E tra questi anche il Quotidiano della Calabria.
Gli ultimi segni di vitalità risalgono ad anni or sono e da allora questa associazione - che dovrebbe occuparsi, oltre che di promozione turistica del territorio aiellese, anche del miglioramento della qualità della vita nel proprio paese – non dà più traccia di se. A parte qualche collaborazione in passato con l’Amministrazione comunale, ed alcune iniziative come “Casellone sotto le Stelle” e la partecipazione al progetto Unpli “l’Arcobaleno della Storia” con l’impiego di qualche giovane nel servizio civile, la Pro Loco aiellese non ha mai brillato per come avrebbe dovuto e potuto. Per diverse ragioni. C’è da dire, tuttavia, che la responsabilità di questa annosa pigrizia riteniamo non sia attribuibile all’ultimo presidente (che a quanto ci risulta ha pure fatto sapere tempo addietro di voler lasciare la carica) o al consiglio direttivo, né alla locale Amministrazione comunale che peraltro nulla o poco ha fatto per sollecitarne l’attività (com’è noto fa parte di diritto a tutti gli effetti con un proprio rappresentante del CdA), ma che probabilmente sia in gran parte attribuibile alla parte cosiddetta attiva della comunità, la quale si sta dimostrando invece indolente e che oltre al mero desiderio proclamato di come dovrebbe e potrebbe essere il paese che vogliamo, è poco incline a spendersi per il bene della collettività e quindi ad impegnarsi in prima persona in una associazione di grande importanza, com’è la Pro Loco, per la vitalità di ogni piccolo o grande centro.
La provocazione l’abbiamo fatta. Il sasso nello stagno è lanciato. Ora ci aspetteremmo che qualcuno si faccia avanti con il proprio punto di vista. Ma ci aspetteremmo anche, ed è questa la nostra proposta, che i tanti o pochi uomini di buona volontà (specialmente quelli che in ancora giovane età sono andati in pensione da poco, ma anche e soprattutto i giovani) possano raccogliere la sfida ed impegnarsi in chiave socio-culturale per ridare ad Aiello un rinnovato slancio a favore della difesa del patrimonio culturale, ambientale e storico.

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