Sanità. L'esperienza personale raccontata dall'ing. Nicola Ianni all'ospedale di Paola



Commenti

  1. Nel 1989, a seguito di un grave incidente automobilistico, io e la mia famiglia fummo ricoverati d'urgenza all'ospedale civile (?) di Paola.
    A mia moglie e a mia suocera, immobilizzate a letto, fu portato il pranzo senza posate. Alla richiesta di posate (tutta la famiglia era stata coinvolta nell'incidente e si trovava ricoverata nei vari reparti), fu risposto che non ne avevano e che se potevano mangiare, bene, altrimenti niente, e i piatti furono poggiati sul tavolo. Fortunatamente arrivarono degli amici che avevano saputo dell'incidente, altrimenti....niente.
    Vedo che il tempo è passato, ma le "buone abitudini" sono rimaste...... Franco Pedatella

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  2. Ci sono problemi nella sanità certamente più importanti, che riguardano la qualità delle cure, la professionalità dei medici, e dei paramedici. Che riguardano le strutture, e le attrezzature elettromedicali e tutto il resto. Tuttavia, anche aspetti più banali, possono intaccare la qualità della vita del paziente. Perché, per esempio, come racconta Nicola Ianni nella sua testimonianza, all'Ospedale di Paola non si forniscono ai degenti le posate e la bottiglietta d'acqua, come invece succede all'Annunziata di Cosenza? E' una questione di budget?
    Che ne pensate?

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