Discarica Giani. Anche Cleto dice no

CLETO – Anche la Giunta comunale di Cleto si è pronunciata contro la discarica di Giani. Il documento, pubblicato all’albo pretorio lo scorso 27 febbraio, ed approvato dall’esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Longo, riprende la narrativa tipo delle deliberazioni discusse e votate dai Consigli comunali di Aiello e Amantea. Un atto importante contro la politica delle discariche, e pro raccolta differenziata spinta, unica soluzione per superare l’emergenza rifiuti che periodicamente si ripresenta in tutta la regione.
La delibera dell’Amministrazione cletese, la n° 21/2014, nello specifico, non solo chiede alle autorità «di non investire fondi comunitari, nazionali o regionali in opere, come una discarica», ma chiede pure «di conoscere lo stato di attuazione del Registro Tumori dal parte dell’Asp di Cosenza». E ancora: «di procedere all’inserimento del Fiume Oliva, già dotato di piani di caratterizzazione, tra le aree che necessitano di urgente risanamento».
Ricordiamo che il Comune di Lago ha accolto di recente le preoccupazioni dei cittadini chiedendo alla regione Calabria la sospensione della procedura di realizzazione della discarica per rifiuti speciali non pericolosi (400 mila mc, attività stimata circa 7 anni, con un costo ben 5 milioni e mezzo di euro). Un segnale, quello del comune di Lago, ben accolto dagli attivisti che da qualche mese si sono mobilitati per scongiurare che il territorio (comprendente la Valle Oliva, già inquinata e da bonificare) possa essere trasformata, ancora di più, in una pericolosa pattumiera. «I comitati impegnati nella lotta – avevano fatto sapere gli attivisti no discarica a seguito dell’annuncio del sindaco di Lago, Cupelli - restano comunque vigili sulle decisioni che il comune di Lago e la Regione Calabria intenderanno prendere sull’opera». Non un no e basta, ma motivato dalla necessità di investire «sulla riduzione dei rifiuti, sulla raccolta differenziata porta a porta».

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